mercoledì, 26 luglio 2006
Lo ammetto, Lucarelli è tra i pochi che reputo un bravo narratore, mi piace starlo ad ascoltare, mi piace leggerlo, mi piacciono anche i cartonati un pò ridicoli, di cui si circonda in "Blu notte" (a esser  ridicoli son ridicoli, ma hanno la sicura funzione di mantenere sotto gli occhi di chi guarda i punti cardine del racconto... i volti, gli oggetti, le ambientazioni..).
L'ultima stagione di "Blu notte" l'ho vista per intero, tra le chicche ricordo le 2 puntate sulla storia delle B.R. (altra mia passione) e per l'occasione ho anche rispolverato il buon fido videoregistratore (cancellando come al solito 2 vhs inutili di mio fratello) ..peccato che l'idea della tradizionale "videoregistratura" l'ho avuta troppo tardi, ma in soccorso sono venuti gli editori (una volta tanto..) e cioè hanno pensato di riproporre le puntate di "Blu Notte" in dvd in edicola.. la prima uscita l'ho comprata alla Stazione Tiburtina di Roma, portandomi in giro il mezzo busto cartonato di Lucarelli riprodotto sulla confezione, certo un pò ingombrante se devi girare tra stazioni e treni..
Oggi pomeriggio mi son decisa a vedere il dvd, si parla della "banda della uno bianca".. non ci sono colpi di scena, nel senso che sul dvd viene riproposta la puntata originale, gli extra in realtà sono solo nominali, perchè la cronologia e la biografia che propone è davvero poca cosa.. però si perdona questa "pecca" con tutto il resto. Ora io non sono (e come potrei mai!!) Maurizio Costanzo Sciò e non dò "consigli per gli acquisit" però se capitate in un'edicola buttate uno sguardo a "Blu notte" magari poi lo comprate, fossi lì con voi, io nel mio piccolo vi direi di prenderlo.

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 19:49 | Permalink | commenti
categoria:media, televisione, film in dvd
domenica, 11 giugno 2006
Da qualche mese la notizia circola su alcuni blog e subito alcuni avevano posto "rimedio" in modo autonomo e personale apponendo un "bottone", una dicitura che più o meno recitava cosi "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7/3/2001".
Ma letto l'articolo sulla sentenza di condanna per diffamazione del giudice Gramola di Aosta, credo proprio che le cose non siano molto pacifiche e si rischi grosso.. nonostante la libertà di espressione e di pensiero  (salvo non sfociare nelle diffamazione, ma quella è un'altra storia), che vige nel nostro Paese. Tra i molteplici aspetti della vicenda "blogger e libertà" che mi sembrano aberranti c'è anche il fatto di essere responsabili di ciò che commenta un anonimo.. per me è pazzesco! Se io voglio lasciare il "microfono" aperto perchè devo rischiare nel penale? Pago io per un altro? Non dovrebbe funzionare in questo modo la giustizia o almeno io credevo che il sistema più o meno fosse cosi: TU sbagli e TU paghi ( invece qui sembrerebbe lui commette un errore, tu paghi).
giovedì, 01 giugno 2006
Questa sera ho assistito all'ennesima spettacolarizzazione di un fatto di sangue e già questo di per sè dovrebbe lasciare interdetti. La situazione si aggrava quando il fatto di sangue è quello delle "Bestie di Satana" e le luci dello spettacolo si accendono in carcere e sbattono sotto l'obiettivo ben pulito della telecamera di Fox Crime il faccia a faccia tra A.Volpe ed il padre di F.Tollis.
Ormai credevo di aver visto tutto: feti abortiti sbattuti nella prima pagina di un quotidiano (con l'"intenzione" di sensibilizzare...), le interviste di Michele Cucuzza ai suoi casi umani, la notizia che Costanzo e Co. vogliono fare un reality in un carcere,  ma il faccia a faccia tra Volpe e Tollis proprio no. E' scandaloso. Perchè? L'ambientazione sembra quella degli interrogatori in C.S.I. o meglio in Law E Order, una stanza buia illuminata solo sui personaggi, un vetro che lascia intravvedere un paio di poliziotti (un altro segue dall'interno della sala quello che accade). Due sedie. Una vuota accanto alla quale rimane in piedi il padre di F.Tollis, l'altra occupata da Volpe.
I vari passaggi del faccia a faccia sono scanditi sui dettagli, il primo piano del viso del padre, la maglia dell'assassino, flash bianchi a spezzare le inquadrature, il padre di F.Tollis che afferra la sedia in modo  brusco lasciando pensare che stia per tirarla contro Volpe (e difatti il poliziotto nella sala accenna a qualche movimento),  le pause di sospensione tra i due "personaggi", un'aria di artefatto e di costruito che lascia sbigottiti.
Quando la realtà viene costruita come finzione e all'efferatezza di delitti REALI si sostituisce un packaging affascinante ed intrigante, un'ambientazione già conosciuta e codificata attraverso decide di programmi noir e pseudo-documentari, mi chiedo in che direzione stiamo andando... A chi può giovare tutto questo? Non di certo a quel padre che chiede all'assassino del figlio: "Perchè?" Non di certo alla società che smitizzando la paura e  il valore di certi crimini di sangue, rende questi comportamenti devianti "accettabili" e inverosimili, cioè non facenti parte della realtà, privandoli cosi di quel peso che dovrebbe portare poi l'uomo a riconoscere quegli eventi come impraticabili, come lesivi, come minacciosi, come offensivi (nel senso più ampio del termine). E invece tutto questo scompare in nome di una "voglia di capire" che nasconde solo un business, una necessità di vendere più decoder, di far acquistare più abbonamenti, di far soldi con la realtà.
Non sono contraria al genere letterario noir, di cui apprezzo validi autori come C.Lucarelli, A.Nove, N.Ammaniti, però c'è un limite che separa la realtà dalla finzione ed io lo rispetterei... non per oscurantismo, ma per decenza e dignità.

MihoZoe
postato da: 4incantina alle ore 22:10 | Permalink | commenti (3)
categoria:media, televisione, attualità, parliamo un pò, da pensare
mercoledì, 03 maggio 2006

qualche comico dovrebbe prendere dei provvedimenti! ..non ne posso più di vedere stupidi intermezzi di ragazzini che fanno gli scemi davanti una webcam scimmiottando questo o quel cantante, atteggiandosi a dark lady o semplicemente facendo i cretini con boccacce e scherzetti degni di bambini all'asilo.. Mi riferisco alla grande interattività che c'è tra lo spettatore e MTV Playground, intelligentissimo programma in onda ogni giorno dalle 16 alle 18 su Mtv per l'appunto..  Qualcuno dovrebbe spiegare agli ignari autori di quei filmati che da ridere c'è ben poco (almeno per me) e anzi sono anche un pò mortificanti.. Il programmino in questione è abbastanza squallido, il Master è un certo Elvis (con Avatar ad oc) al quale tutti si rivolgono per richiedere video musicali puntualmente non trasmessi  (visto che la scaletta è già stabilita e l'idea di un ragazzo che produce il programma in diretta è al quanto ingenua).  Ma a che pro si fa tutto ciò? Per tenere incollati alla tv gli aspiranti "famous" che magari sono anche muniti di telecomando del videoregistratore per immortalare l'epica apparizione, cosi da poter vendere a maggior prezzo gli spazi pubblicitari tra un blocco di video e l'altro.. E se non hai la webcam?  bè puoi sempre mandare un sms o un mms..

Basta! che qualcuno li derida!  Non se ne può più.. ma dove sono finiti i comici?

MihoZoe

 

 

postato da: 4incantina alle ore 16:47 | Permalink | commenti
categoria:media, televisione, la comunicazione, da pensare
lunedì, 24 aprile 2006

E' giunta una notizia per cosi dire "bizzarra" secondo la quale in America -a breve- la nota azienda olandese Philips immetterà sul mercato un nuovo modello di televisore.. super tecnologico ovviamente e con una marcia in più.. Dunque, cosa rende "speciale" questo ultimo ritrovato della tecnica e della scienza? Il fatto che durante gli spot pubblicitari sarà impossibile cambiare canale! Tutti saranno costretti a sorbirsi lunghe noiose e scoraggianti sequele di spot dal collare antipulci per fido al nuovo "pillolone" dimagrante, passando tra alle varie e avariate amenità.. e se proprio si vuole "scampare" a questo triste destino? basterà fare un piccolo abbonamento con le  emittenti televisive! E pace è fatta! Basta pagare per quello che prima era gratis! Semplice no?
Eppure una volte si diceva che è il telespettatore ad avere il potere sulla televisione con quel magico strumento che è il telecomando, ora invece appare tutt'altra situazione.. controllati anche davanti alla tv.. ma non bastavano già i programmi a mortificare? Ma forse no, ancora no. Speriamo nelle frontiere! e nella dogana!
In definitiva, non so se questa notizia sia solo una provocazione ma stando al tono e al carattere delle note di agenzia pare proprio di no. Non mi resta che dire: che il buon senso e la libertà abbiano la meglio!

Per approfondire 
TGCOM
Spotanatomy
Blog Americano

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 11:23 | Permalink | commenti
categoria:media, notizie, curiosità, la comunicazione, da pensare
sabato, 22 aprile 2006

Il momento per fuggire dalla realtà e rifuggiarsi nell'immaginazione sembra ad oggi essere tra le poche vie di fuga utili e necessarie per avere un attimo di ossigeno in questa società fatta di tanto marcio e di poche concrete, reali speranze. Tanti anni fa J.lennon insieme ai Beatles suonava una canzone di speranza, nutrita da uno spirito di fiducia soprattutto verso l'Uomo, che messo davanti alla possibilità di ottenere una vita migliore su questa terra poteva concretamente adoperarsi per ottenerla. Ma la canzone contiene in se il germe dell'utopia e le parole "forse pensi che io sia un sognatore..."ne danno il triste significato.

Gli A perfect circle hanno proposto una nuova versione di Imagine, più tetra e forse con minori speranze.. la musica, con un suono quasi da marcia funebre, è accompagnata da una voce nè triste e nè rassegnata e a fare da cornice al tutto ci sono le immagini dei bombardamenti di quelle guerre che l'uomo non ha smesso di combattere portandosi dietro una scia di feriti, mutilati, morti, di dittatori, di potere, di possesso e proprietà.. nulla è cambiato, tutto si è solo evoluto in nuove forme, ma non è ancora arrivato il tempo per arrendersi a questo tipo di realtà.

Inutile continuare a parlare degli APC, è giunto il momento di ascoltarli

http://promo.virginrecords.net/artists/a_perfect_circle/
imagine_clickable/player/

MihoZoe - il link "originale" proviene dal blog  icazzivostri  ringrazio qui Aqualung per l'ennesimo valido contributo proposto nei suoi post.-

postato da: 4incantina alle ore 13:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, media, parliamo un pò, da pensare
sabato, 11 febbraio 2006

Quando mi sveglio il sabato mattina e accendo in tempo utile la tv, mi sintonizzo sul terzo canale (Rai3 per intenderci), per una pratica abituale di autostima.. Il sabato mattina intorno alle 8.15 viene trasmesso il programma "Tv Talk" (ex "Il grande talk") con argomenti, ospiti e pubblico sempre molto interessanti. Stamattina sono arrivata che parlavano di "Casa Salemme" con A.Pezzi (molto quotato e stimato in Rai, dopo il vuoto lasciato da F.Volo-che pare abbia finito di scrivere il suo terzo libro-), l'ospite fisso I.Moscati e i miei preferiti:gli esperti in comunicazione!! Il sito ufficiale specifica che questi sono "un gruppo  di laureati e laureandi in Scienza della comunicazione delle Università italiane " ma io non c'ho mai visto esperti dell'Ateneo Teramano (che sia un infausto segno?). A parte gli scherzi (in realtà neanche tanto frizzi e lazzi) sono giovani che dicono cose per lo più sensate e condivisibili, usano termini adeguati e fanno osservazioni acute.. provengono spesso dalla Iulm e mi fanno un pò rabbia :-) Poi però mi rassereno e penso, vabbè, almeno c'è qualcuno che tiene alta la bandiera e difende a spada tratta, davanti a tutta Italia, la dignità di un comunicatore che ha studiato anni per essere un competente e professionale esperto del difficile e meticcio mondo della comunicazione.

Un consiglio? per tutti i laureati di Scienze della comunicazione (soprattutto se provenienti da Atenei un pò di "provincia" e bistrattati dalla realtà del mondo lavorativo) guardate il sabato mattina il programma "Tv talk", vi si riempirà il cuore e per un momento (pubblico e non privato) vi sentirete orgogliosi di essere Dottori in Scienze della comunicazione.

 

 MihoZoe 

 
postato da: 4incantina alle ore 11:01 | Permalink | commenti
categoria:cultura, media, televisione, parliamo un pò, nuovi spunti
venerdì, 03 febbraio 2006

 MCS .Questa mattina avrei preferito che la tv fosse rotta

Non ho piacere di vedere Maurizio Costanzo, nè la domenica, nè tanto meno la mattina,quando la mente è un pò più debole agli attacchi di certa televisione. Non è una posizione presa con leggerezza, l'idea infatti matura dopo anni e anni di visione di quella tv fatta con poca sensibilità e dando voce al peggio, creando "personaggi" di cui tutti faremmo a meno con le distorsioni che essi comportano, con i falsi modelli che producono, con i falsi bisogni che ingenerano.

Questa è una di quelle mattine in cui avrei preferito che la televisione mi mostrasse il suo bel riquadro nero, che segnala lo spegnimento automatico, passato il timer di accensione. In collegamento con lo studio che ospitava anche l'esimio Morelli, Costanzo intervista una donna, Cristina Ballarin, madre di Elisabetta Ballarin, la ragazza delle "Bestie di Satana" che a 18 anni assistì alla sepultura di Mariangela Pezzotta oltraggiata anche dopo la morte non solo con quei colpi di badile che l'hanno finita.

Che bisogno c'era di dare voce a questa donna? Quale messaggio vuole veicolare e cosa in realtà veicola? Perchè devo starla a sentire? e perchè gli si permette? Non ditemi della democrazia, della libertà di parola e di espressione dei propri pensieri sancita nella Costituzione, non prendiamoci in giro, io non vedo alcuna buona finalità in tutto questo.. con buona pace di Costanzo, lo so...

La madre difende la figlia, i 26 anni di carcere inflittigli sono attribuiti alla malvagità del delitto di M.Pezzotta, ma Elisabetta, all'epoca 18enne, rientrando nella baita -dopo essere andata a preparare due speedball due cocktails di droga -ha trovato il corpo di Mariangela a terra uccisa (ma in realtà solo ferita) da un colpo di pistola. A.Volpe (all'epoca il suo fidanzato) gli racconta che il "proiettile è partito per sbaglio" e dunque -si chiede la madre- in quella situazione cosa avrebbe potuto fare? Di certo si sa ciò che non ha fatto (chiamare la polizia era un pò difficile visto che la ragazza aveva appena assunto droga) e ciò che questo silenzio ha comportato. M. Pezzotta non era morta a seguito del colpo di pistola, ma per i colpi di badile infertigli, davanti a Ballarin. Per 6 anni la ragazza in questione non ha detto niente e questo silenzio, la madre "in televisione" non lo spiega. La madre oggi vuole che la figlia non butti all'aria questi 26 anni che ha da scontare in carcere, deve studiare, prendersi una Laurea (dovremo lottare per raggiungere questo obiettivo,perchè purtroppo il carcere non prevede la possibilità di studiare.. con tono quasi da denuncia sociale) e poi dobbiamo prepararci per l'appello, perchè le cose non possono finire cosi.

In tutto questo "perbenismo" e difesa spudorata, di una situazione talmente grave da essere indifendibile, l'unica persona in studio che fa un timido tentativo di riportare tutti alla ragione è un certo Tamburino, il cui timido intervento (per altro subito caduto nell'oblio da gli altri astanti) mi ha fatto pensare all'unica ripresa della trasmissione come stesse dicendo "Signori, ora non oltrepassiamo i limiti, non facciamo una mistificazione della realtà e non giustifichiamo realtà ingiustificabili.. perchè la ragazza che chè se ne dica E' indifendibile, seppure non sia stata lei ha sparare, dove la mettiamo la connivenza?", ma è stato un intervento senza sviluppo, purtroppo finito lì.

Alla fine della fiera, Costanzo si complimenta con Cristina Ballarin per la pacatezza nell'esposizione delle sue ragioni, anzi cito "per la civiltà e la fermezza" , perchè si deve essere vicini ai figli nel momento del bisogno.. e se su quest'ultimo punto posso anche essere d'accordo io direi che la vergogna sta nel rendere pubblico il tutto, il rispetto per le famiglie che ora non hanno più un figlio o una figlia da proteggere e da aiutare dov'è? Vuoi aiutare tua figlia? okey, fallo, ma fallo con decenza, nel privato della tua realtà, delle mura della tua casa e di quelle del carcere, rispettando cosi, come si deve e come si dovrebbe, la sensibilità di chi ora non ha più un figlio, ma una tomba.. Non è demagogia, è realtà.

Costanzo, spero che questa ennesima trovata televisiva provochi polemiche e risposte, sicuramente più auterevoli delle mie, sperando che le cose cambino e che se proprio la televisione deve andare avanti nel futuro, possa farlo perdendo alcuni dei suoi più "esimi fautori" di cui io in primis vorrei iniziare a fare a meno. I vostri pensieri non mi interessano, i vostri pensieri mi disgustano.

Abbiate un pò di civiltà e mostrate un pò di sensibilità.

MihoZoe

  

postato da: 4incantina alle ore 09:54 | Permalink | commenti
categoria:media, televisione, parliamo un pò
giovedì, 02 febbraio 2006

Un contributo alla ricerca sui Media

E' con sommo piacere che annuncio la pubblicazione on line di una ricerca sulla rappresentazione della famiglia nei più recenti spot pubblicitari.

L'evoluzione dei tempi ha coinvolto ogni aspetto della società ed anche la pubblicità (espressione dell' effettiva accettazione dei comportamenti sociali ) ha dovuto rivedere alcuni dei suoi modelli "best sellers", cosi la famiglia tradizionale del Mulino Bianco, viene rimpiazzata da altri stili di vita e di comportamento: convivenze, donne in carriera, uomini alle prese con i lavori di casa, l'amore dopo la separazione.

Per conoscere i risvolti sociologici di questa trasformazione culturale o anche solo per una curiosità sull'evoluzione della pubblicità "familiare", vi rimando al link dove poter scaricare la pubblicazione:  Rappresentazioni mediali della famiglia italiana: analisi di alcuni spot televisivi.

http://ecml.pc.unicatt.it/download/results/paper_DiMascio.pdf

 Andate numerosi e poi commentate qui

 

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 18:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, media, link utili