
MCS .Questa mattina avrei preferito che la tv fosse rotta
Non ho piacere di vedere Maurizio Costanzo, nè la domenica, nè tanto meno la mattina,quando la mente è un pò più debole agli attacchi di certa televisione. Non è una posizione presa con leggerezza, l'idea infatti matura dopo anni e anni di visione di quella tv fatta con poca sensibilità e dando voce al peggio, creando "personaggi" di cui tutti faremmo a meno con le distorsioni che essi comportano, con i falsi modelli che producono, con i falsi bisogni che ingenerano.
Questa è una di quelle mattine in cui avrei preferito che la televisione mi mostrasse il suo bel riquadro nero, che segnala lo spegnimento automatico, passato il timer di accensione. In collegamento con lo studio che ospitava anche l'esimio Morelli, Costanzo intervista una donna, Cristina Ballarin, madre di Elisabetta Ballarin, la ragazza delle "Bestie di Satana" che a 18 anni assistì alla sepultura di Mariangela Pezzotta oltraggiata anche dopo la morte non solo con quei colpi di badile che l'hanno finita.
Che bisogno c'era di dare voce a questa donna? Quale messaggio vuole veicolare e cosa in realtà veicola? Perchè devo starla a sentire? e perchè gli si permette? Non ditemi della democrazia, della libertà di parola e di espressione dei propri pensieri sancita nella Costituzione, non prendiamoci in giro, io non vedo alcuna buona finalità in tutto questo.. con buona pace di Costanzo, lo so...
La madre difende la figlia, i 26 anni di carcere inflittigli sono attribuiti alla malvagità del delitto di M.Pezzotta, ma Elisabetta, all'epoca 18enne, rientrando nella baita -dopo essere andata a preparare due speedball due cocktails di droga -ha trovato il corpo di Mariangela a terra uccisa (ma in realtà solo ferita) da un colpo di pistola. A.Volpe (all'epoca il suo fidanzato) gli racconta che il "proiettile è partito per sbaglio" e dunque -si chiede la madre- in quella situazione cosa avrebbe potuto fare? Di certo si sa ciò che non ha fatto (chiamare la polizia era un pò difficile visto che la ragazza aveva appena assunto droga) e ciò che questo silenzio ha comportato. M. Pezzotta non era morta a seguito del colpo di pistola, ma per i colpi di badile infertigli, davanti a Ballarin. Per 6 anni la ragazza in questione non ha detto niente e questo silenzio, la madre "in televisione" non lo spiega. La madre oggi vuole che la figlia non butti all'aria questi 26 anni che ha da scontare in carcere, deve studiare, prendersi una Laurea (dovremo lottare per raggiungere questo obiettivo,perchè purtroppo il carcere non prevede la possibilità di studiare.. con tono quasi da denuncia sociale) e poi dobbiamo prepararci per l'appello, perchè le cose non possono finire cosi.
In tutto questo "perbenismo" e difesa spudorata, di una situazione talmente grave da essere indifendibile, l'unica persona in studio che fa un timido tentativo di riportare tutti alla ragione è un certo Tamburino, il cui timido intervento (per altro subito caduto nell'oblio da gli altri astanti) mi ha fatto pensare all'unica ripresa della trasmissione come stesse dicendo "Signori, ora non oltrepassiamo i limiti, non facciamo una mistificazione della realtà e non giustifichiamo realtà ingiustificabili.. perchè la ragazza che chè se ne dica E' indifendibile, seppure non sia stata lei ha sparare, dove la mettiamo la connivenza?", ma è stato un intervento senza sviluppo, purtroppo finito lì.
Alla fine della fiera, Costanzo si complimenta con Cristina Ballarin per la pacatezza nell'esposizione delle sue ragioni, anzi cito "per la civiltà e la fermezza" , perchè si deve essere vicini ai figli nel momento del bisogno.. e se su quest'ultimo punto posso anche essere d'accordo io direi che la vergogna sta nel rendere pubblico il tutto, il rispetto per le famiglie che ora non hanno più un figlio o una figlia da proteggere e da aiutare dov'è? Vuoi aiutare tua figlia? okey, fallo, ma fallo con decenza, nel privato della tua realtà, delle mura della tua casa e di quelle del carcere, rispettando cosi, come si deve e come si dovrebbe, la sensibilità di chi ora non ha più un figlio, ma una tomba.. Non è demagogia, è realtà.
Costanzo, spero che questa ennesima trovata televisiva provochi polemiche e risposte, sicuramente più auterevoli delle mie, sperando che le cose cambino e che se proprio la televisione deve andare avanti nel futuro, possa farlo perdendo alcuni dei suoi più "esimi fautori" di cui io in primis vorrei iniziare a fare a meno. I vostri pensieri non mi interessano, i vostri pensieri mi disgustano.
Abbiate un pò di civiltà e mostrate un pò di sensibilità.
MihoZoe