giovedì, 11 gennaio 2007
anzi disgustosissimo, quello di Gnarls Barkley con "Gone daddy gone" cover dell'ottima canzone dei Violent Femmes.. Al di là del disgusto, la storia del video mi fa tornare alla mente un libro fuori dal mio genere letterario che lessi 4-5 anni fa ovvero "Gli scarafaggi non hanno re" di Daniel Evan Weiss. Vedi che alle volte ritornano? ed è fantastico trovare citazioni (nel migliore dei casi e nel peggiore vere e proprie copiature) ovunque.. credo che sia questo quello che si intende con la parola cultura.

Per rivedere il video di G.Barley clicca

MihoZoe
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categoria:libri, stranezze, videoclip, di personali vagheggi
domenica, 07 gennaio 2007
a fà a pretate.. Sicuramente non è italiano, ma rende bene l'idea.
Questo qui a fianco è il libro scritto dal Piotta su Jovanotti.. Dopo l'album fotografico dell'ex pupillo bolognese di C.Cecchetto è arrivata anche quest'altra strenna natalizia sugli scaffali dei centri commerciali.. Di certo non avrò questo libro nella mia libreria.. Jovanotti prima e Cherubini dopo, infatti non ha mai conquistato la mia simpatia, nè ai tempi delle superiori, nè tanto meno nel periodo universitario.. però il piotta si.. per un breve lasso di tempo,  certo! - che del resto non coincideva neanche con il periodo del supercafone..- ma questa trovata da biografo mi trova abbastanza perplessa.. non ne vedo il motivo, se non che è passato Natale e che se non puoi fare un cofanetto con il best dell'over the best devi pure ingegnarti per raccimolare qualcosa ..
Poi ognuno la veda come crede..
Per leggere la quarta di copertina del libro clicca qui


MihoZoe

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categoria:libri, pour parler
mercoledì, 08 novembre 2006
Dal 23 Novembre riparte il Festival delle Letterature.
L'evento, come nelle precedenti edizioni, si svolge su più luoghi e sotto diverse forme: dai reading letterari ai dibattiti, dalle tavole rotonde agli spettacoli.. tutto all'insegna della lettura.
Per conoscere il programma, gli ospiti e i vari luoghi d'incontro cliccate qui.

MihoZoe - ogni tanto qualcosa di buono in città -
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categoria:libri, notizie, da ricordare, pescara, in agenda
lunedì, 06 novembre 2006
Di che parlo?

Possessione mediatica di Danilo Arona (Tropea, Le querce, 228p.), un libro più che datato, risalente infatti al 1998, che se avessi letto nell'anno di uscita mi sarebbe piaciuto moolto ma molto di più.. comunque non giungiamo a conclusioni affrettate, perchè non è un libro da cestinare, anzi.. a distanza di 8 anni dà ancora ottimi spunti per la riflessione (pur riportando storie ed avvenimenti risalenti ai primi anni '90).

Ho avuto tra le mani questo libro quasi casualmente e soprattutto involontariamente.. ero indecisa tra lui ed un manualetto su photoshop (sì proprio quei manualetti tecnicolor che ti spiegano passo passo come aprire un file, ma già sapevo che avrebbe tenuto buona compagnia al libricino su Access) alla fine mi sono abbandonata al richiamo della "Comunicazione" (e come poter fare altrimenti?).

La cosa più sorprendente è stata scoprire questo: <<Immagini "veramente" subliminali (cioè della durata di mezzo e un secondo) sono certamente presenti in due film di Oliver Stone, JFK e Assassini nati. Si tratta di inserti piuttosto inquietanti, che mirano ad accentuare nel profondo il disagio dello spettatore: con un buon videoregistratore e il metodo frame by frame, chiuque può rendersi conto che i due film in questione sono zeppi di teschi, immagini della morte, diavoli, figure bianche spettrali, topi e profili demoniaci, nella maggior parte dei casi non percepibili a velocità normale>> (pg.104).

O_O Ma io a 15 anni mettevo su la  vhs di JFK  a rotazione.. ho perso pure il conto di tutte le volte che l'ho visto.. ed erano quasi quattro ore di film!! Mi devo preoccupare? O_O

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categoria:recensioni, libri, parliamo un pò
venerdì, 03 novembre 2006
Oggi pomeriggio, avvolta da quel gelo pungente che rende le mie mani di mille variazioni di viola, ho assistito ad un discorso libro-filmico tra due ragazze (o giovani donne, come più vi aggrada).. l'argomento mi è sembrato interessante e visto che non potevo far altro che ascoltare.. bè.. ho ascoltato e la frase che più mi ha colpito è stata: "Non ho il coraggio.. io devo avere il mio ricordo.."  Si discuteva di libri e di come il testo, riprodotto sotto forma di film, alle volte crea una certa discrepanza tra la rappresentazione che ognuno di noi costruisce nella lettura e quello che poi un terzo realizza sceneggiando il racconto.. Ottima quindi la scelta della sig.na di evitare accuratamente tutti i film tratti dai suoi libri preferiti, tra i quali annoverava "Io non ho paura" e "Chiedi alla polvere". Ecco siamo arrivati al punto. Qualche mese fa ho letto "Chiedi alla polvere" di J.Fante mossa da svariate ragioni, in primis l'enorme parlare dell'autore in concomitanza con l'uscita del film nelle sale cinematografiche e poi il fatto che su tutti i Tg regionali non si faceva che dire "un nostro illustre emigrante" (seppure in realtà ad emigrare in America furono i genitori di Fante che si lasciarono alle spalle l'Italia e la piccola Torricella Peligna, la quale, in occasione della prima cinematografica, ha ospitato una tre giorni dedicata allo scrittore con ospite - in un particolare Book reading - anche Vinicio Capossela). Ora per tornare a bomba, io "Chiedi alla polvere" l'ho letto.. le prime 20 pagine mi avevano fatto sperare per il meglio.. ma poi.. che delusione!! Io certi personaggi proprio non li sopporto, o meglio, non li riesco a concepire.. il personaggio di Camilla è il mio personale archetipo di "fastidiosa presenza".. una ragazza che è innamorata di uno sbandato malato e che si approfitta di Arturo (follemente innamorato - forse della follia? - della ragazza) per fumare marijuana nell'armadio della sua camera da letto.. ma come si può? Nei racconti (sotto forma di libro o film) non ho mai sopportato l'esaltazione di un amore che vede un lui irretito da una lei bastarda, cattiva, approfittatrice e follemente innamorata di un altro.. e' un pò come la storia di Tristano e Isotta.. io al cinema parteggiavo per Lord Marke, il povero Re che sposò Isotta la quale si sollazzava con Tristano..Oh, è più forte di me queste storie proprio non le digerisco.. ecco perchè poi certi libri e certi film smuovono un equilibrato ed inesorabile, pacato rigetto..

MihoZoe
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categoria:libri, cinema, fastidi, stranezze, film visti al cinema 2006, di personali vagheggi
sabato, 08 luglio 2006
Trovato or ora sullo scaffale virtuale di internetbookshop e segnato su questo post come promemoria per i prossimi acquisti cartacei..

Rispolverando un pò di sana Linguistica


  Parole paravento. Le parole utili quando non si ha niente da dire
Autore Nutrito Claudio
Prezzo
 
EURO 14
Dati XIV-105 p., brossura
Anno 2006
Editore Alberto Perdisa Editore
Collana Segnali diversi







MihoZoe
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categoria:libri
mercoledì, 05 luglio 2006
Ogni tanto ci sono delle certezze, delle basi sulle quali appoggiarsi ben sapendo che non tradiranno e che non cadranno giù sotto il peso del nostro corpo. Di questa materia sono impastati alcuni Autori che, sotto diverse forme ed espressioni, hanno conquistato un avamposto inespugnabile dentro di me. Tra gli Autori di cui vorrei parlare ora, c'è Andrea Pazienza, il gran vecchio e geniale Paz! .. E' di recente uscita (tempo neanche un mese)  una pubblicazione dal titolo Visca che segnalo qui non solo perchè porta alla luce degli inediti, ma perchè ha come radice il Liceo Artistico di Pescara (e quindi un pò di sano campanilismo, ma come potrebbe essere diversamente?).
Non ho la bibliografia completa di A.Pazienza, anzi devo dire che ne sono piuttosto carente, però Paz! è riuscito a guadagnarsi (senza neanche troppa fatica) il mio rispetto e, sotto l'aspetto artistico, la mia grande ammirazione (una notte, poi, mi è anche capitato di sognarlo e di solito non è questo il genere di sogni che faccio..).
Bò,  poi la mente va per i fatti suoi e ti immagini che magari per le strade di Pescara, magari in Piazza Salotto, sotto i portici o ai giardinetti vicino la Stazione l'hai anche potuto incrociare.. casualmente, ognuno per la propria strada, ognuno ignorando l'altro.. Però gli anni non sostengono questo "gioco", io ancora non ero nata e lui era già via da Pescara, percorrendo la sua vita, cosi come poteva e come sapeva.




Titolo Visca
Autore Pazienza Andrea
Prezzo
EURO 22,00
Dati 161 p., ill., brossura
Anno 2006
Editore Fandango









Pazienza faceva parte di quella << generazione "che non ha mai realmente creduto a niente, se non nella propria dannazione (Pier Vittorio Tondelli)>>

MihoZoe
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categoria:libri, fumetti, pescara, parliamo un pò
lunedì, 29 maggio 2006
"Pensieri Spettinati" di Lec Stanislaw J. edito da Bompiani. I Lemuri. 2001
Solitamente i libri di aforismi suscitano in me lo stesso entusiasmo di un libro scritto da un comico, però questa è un'eccezione e vale la pena "promuoverne" la lettura.
Da www.internetbookshop.com


"Pensieri spettinati" è una raccolta di aforismi di sferzante ironia. Bersaglio non è questo o quel sistema politico, ma il meccanismo di ogni sistema autoritario, non questa morale, ma ogni morale eretta a sistema, non questa o quella assurdità, ma la stessa assurdità del reale. Nulla si salva dalla impietosa raffica di sentenze di Lec

MihoZoe

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categoria:libri
domenica, 14 maggio 2006

Qualche giorno fa, una scena emblematica.

Reparto libri di un centro commerciale, una coppia (verosimilmente marito-moglie e bambina al seguito) mi viene incontro. Tutto normale fin quando, ad un tratto, la tranquillità del momento viene sconvolta da un urlo composto unicamente da una vocale lunga e graffiante: "Aaaaaahhaaaa!!!" 
E' un attimo, la ragazza si stacca dal carrello e di gran fretta si dirige verso il box con le ultime pubblicazioni in esposizione, afferra un libro dalla copertina chiara, pressoché ignorato dal mio precedente passaggio, dicendo entusiasta ed elettrizzata  "che bello! non ci posso credere!"
Lo sguardo del ragazzo fin lì apatico è attraversato da un istante di incertezza.
"Non ci posso credere.. un nuovo libro di Coelho!" avidamente le mani della ragazza voltano il libro e si impossessano della quarta di copertina e di quello che vi è stampato.
Il ragazzo alle spalle della donna non cambia espressione, ma continua a rimanere distante, come un soldato in trincea nel momento dei bombardamenti.. attende di vedere gli sviluppi della vicenda e magari correre via aiutato dalle rotelle del carrello. Non so come la scena si sia conclusa, se l'uomo di fronte ad una donna presa dall'entusiasmo abbia preso il coraggio a due mani e si sia "permesso" di interferire nel momento, magari rischiando di fare una brutta figura con un commento inadeguato sull'autore o di ritrovarsi implicato in una discussione altamente filosofica tra le corsie di un centro commerciale, attornianti da carrelli pieni di cose da mangiare, cartelli di promozione e tanta tanta fretta.. però posso immaginare il grande tumulto di pensieri nell’uomo

E nel guardare loro mi è venuto da ridere, rivedendo me che annuncio le ultime "visioni cinematografiche" al mio ragazzo, cinefilo appassionato e volenteroso, ma che davanti a certe proposte come l'ultimo film di F.Volo in uscita per la fine di ottobre, si demoralizza e si "opacizza".. non dice no, vai da sola o con le amiche, però glielo leggi negli occhi che vorrebbe declinare.. e rivedo lui e tutti gli altri "ragazzi" sospirare e sopportare, magari confortato dall'idea che nel cinema sarà attorniato da altri "fratelli di sventura”, lì non per il film, ma per motivazioni più sociali.

E mi domando: Quale grado di dissociazione si può raggiungere ?

MihoZoe - uhm.. -

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categoria:libri, curiosità, pescara, da pensare
giovedì, 11 maggio 2006

Il tema della "precarietà" e dell'atipicità nel mondo del lavoro è diventato il punto di riferimento e di trattazione per molti scrittori contemporanei.
L'ultima opera in ordine cronologico di cui sono venuta a conoscenza è la seguente
:

Mi spezzo ma non m'impiego. Guida di viaggio per lavoratori flessibili.
Andrea Bajani
€ 10.80
VI-149
EINAUDI
Einaudi Tascabili. Pop.
ISBN : 880618072X

Dalla quarta di copertina

Li chiamano lavoratori precari e invece sono turisti instancabili, viaggiatori sempre pronti a partire per una nuova eccitante vacanza dalla disoccupazione. Sono i lavoratori 'atipici', diventati ormai cosí tanti da potersi considerare i piú tipici tra i lavoratori in circolazione. Sono gli ex co.co.co, i neo co.pro, le Partite Iva, gli interinali, i tempi determinati. Sono trentenni che vivono come adolescenti tra altri adolescenti, ragazze che nascondono la gravidanza per non perdere il lavoro, uomini e donne non piú giovani che finiscono in un call center a dire "Buongiorno sono Marco".

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categoria:recensioni, libri, parliamo un pò, nuovi spunti, libri precari