lunedì, 15 gennaio 2007
..ovvero tutto quello che pensavi fosse solo fantasia ed invece esiste.. è qui.. è a Pescara!!!

Stufa di passare, guardare e vomitare, oggi ho preso una decisione importante. Perchè lasciare solo per me certe perle dello "strato sociale creativo di Pescara e provincia"? Perchè essere cosi gelosa di certe meraviglie? Perchè essere cosi egoista? Eh? Eh? Eh? Basta! Bisogna cambiare! La decisione è presa: è arrivata anche la vostra ora, anche voi dovrete spalancare gli occhietti incelophanati e lasciarvi andare difronte a contanta fantasticheria.

Ho sempre saputo che il parcheggio della Stazione era la "vetrina" dei molteplici avvenimenti della vita pescarese e anche la pubblicità non poteva sottrarsi a questo passaggio obbligato. Questa che segue è l'ultima chicca che oggi ho trovato riprodotta in decine e decine di manifesti in tutta l'ex area di risulta:


Prima di sottolineare brevemente alcune cosucce, sono doverose delle precisazioni:
- i colori smorti non sono dovuti alla capacità della mia macchina digitale, bensì sono elemento proprio ed essenziale dell'idea originale...
-ho tagliato volutamente gli indirizzi.

Le cose da sottolineare:
- ma chi sono i due tizi? o per essere più precisi, chi dovrebbero rappresentare? avvocati, commercialisti, rampolli della Pescara bene? o_O'? Chi? Chi? Ditemelo! Lo voglio sapere!
- perchè i suddetti sono ritratti accanto ad una saracinesca chiusa con un'indicazione stradale? E chi mi dice che stanno andando dove li manda la freccia e non, ad esempio, alla toilette pubblica?
- quelle cose verdi a destra cosa sono??? Espressioni di arte metropolitana? Scherzo della natura? Prove di Policromia??
- ma TU o sommo copywriter, o fine cultore di Ogilvy ed Oliviero Toscani, parli italiano..? perchè, a mio modesto parere, la frase del manifesto doveva essere:
velocità e convenienza SONO il nostro piatto forte!! -e non metto bocca sulla pertinenza dello slogan con il soggetto della pubblicità:una gastronomia di pesce..-
- vi hanno pagati? Ditemi di no, vi prego..

MihoZoe - questa è la creatività pescarese.. :-( Aiutatemi, chè loro sono una causa persa e pagata.. -
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categoria:fastidi, abruzzo, stranezze, pubblicitĂ , la comunicazione, pescara
venerdì, 05 gennaio 2007
Auguri Umberto Eco!

Sarò banale o sentimentalista o quello che volete voi.. ma quest'uomo ha tutta la mia ammirazione *__* per quello che è, per quello che ha scritto, per quello che ha detto..

MihoZoe - vedi che è bene vedere il tg delle 23 e 50? -
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categoria:da ricordare, curiositĂ , la comunicazione
mercoledì, 20 dicembre 2006
Per gli estimatori bastano poche parole, anzi basta solo questa immagine per capire ed accendersi


per tutti gli altri, ecco una serie di link utili per approfondire.

Cos'è FuoriUso?


Fuoriuso.it

Artxworld

Altrapescara

"Fuori Uso 2006 - Are you experienced?" intende esplorare lo spazio tra arte e processi di modificazione della percezione: dalle droghe al sesso, alla televisione, alla musica, alla medicina, ai videogame o ai nuovi sport.

Vuole mettere in relazione gli stati di alterazione indotti ai linguaggi legati alle espressioni contemporanee, dalla scultura, alla pittura, al video, alla performance, all'installazione site-specific. Il progetto prende in considerazione diversi aspetti che presuppongono lo studio sulle nuove teorie che legano l'esperienza di alterazione o di modificazione percettiva con l'antropologia, la sociologia, le pratiche sciamaniche e la medicina bio-molecolare.

 

C'è ancora bisogno di dire che è un evento da non perdere?


Dal 16 Dicembre 2006 al 31 Gennaio 2007 
Ex mercato ortofrutticolo - COFA
Lungomare sud Cristoforo Colombo - Pescara

MihoZoe

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categoria:abruzzo, la comunicazione, pescara, in agenda
venerdì, 01 dicembre 2006
Oggi è la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Facile accorgersene, molte manifestazioni a tema, molti dibattiti, molti dispacci di agenzia con le dichiarazioni di questo o quell'uomo politico.. Tutto questo in "grande", ma nel piccolo? che si fa per informare sui rischi dell'AIDS ed i comportamenti corretti da tenere per evitare il contagio?
Be si fanno manifesti come questo..




LA VITA E' UN GIOIELLO. Un bel condom infilzato in una cordicella a mo' di ciondolo e il sottotitolo dell'iniziativa: CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE AIDS.

Il manifesto pubblicizza varie iniziative di sensibilizzazione al problema AIDS, però TU, ideatore della campagna sociale, che fai per dire "USATE IL PRESERVATIVO!" Proponi un condom infilato, - ergo bucato - e dici: CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE AIDS?? Un preservativo bucato funziona contro le malattie?Ma vi siete bevuti il cervello? Ora io non voglio dire che i GGGiovani d'oggi non riescono a cogliere la sottile ironia del manifesto, ma non ci metto la mano sul fuoco sul fatto che uno di questi giorni sull'autobus o in treno non mi tocchi di vedere il GGiovane di turno che indossa al collo tale estroso pendaglio.. O_O

Ancora una volta mi trovo a dire: AIUTATELI PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO! E QUELLO CHE FANNO E' UN DANNO!!!

MihoZoe - infervoratissima!! -
lunedì, 23 ottobre 2006
Non voglio entrare nel merito dell'argomento trattato in piena prima pagina dal quotidiano "Il Tempo", però  ugualmente mi preme sottolineare un pò la faziosità e la difforme rappresentazione della realtà che, almeno per quanto mi riguarda, ho notato nell'accostamento del titolo con l'immagine...(e questo non è un caso particolare, ma è solo l'ultimo esempio di una lunga serie il cui inizio si perde indietro negli anni).
Il titolo è violento: "La vogliono lapidare" parole che mettono in agitazione, ci viene comunicato (urlato, essendo il titolo di apertura del giornale) che si vuole commettere una violenza (estrema violenza visto che si parla di lapidazione, eh) e per sottolineare ancora di più il tutto si adopera una bella foto ad effetto, una Santanchè che ha un non so che di straordinario.. la vedi lì, indifesa, struccata, piccola, fragile, con quel dito in bocca che ci fa ricordare tanto il bambino spaurito.. quasi quasi, se fosse a portata di mano, le darei un abbraccio!
Vi pare normale tutto ciò?




Purtroppo "Il tempo" ha questo strano vizio di creare ad hoc le prime pagine, per fortuna 'sta volta si è trattenuta
abbastanza, ma io ricordo ancora con disgusto la foto di un feto morto nelle mani di un medico.. e non fu un bel vedere, non fu, a mio modesto avviso, una cosa di cui andare fieri.. peccato che allora nessuno si disse scandalizzato ed offeso.

MihoZoe
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categoria:politica, notizie, stranezze, dai giornali, attualitĂ , la comunicazione, da pensare
martedì, 10 ottobre 2006

Montesilvano è una città (?) di mare, di hotel, di congressi, di imprese edili e di costruzione. Ma Montesilvano è anche una città (?) che tenta di scuotere se stessa, preparando un pasto buono e succulento che poi una volta cucinato rimane a raffreddarsi sul tavolo, passano i giorni, nessuno lo mangia e il pasto si guasta ed è da buttare via. Questa è la triste metafora di quanto accaduto con la mostra "Il vuoto al Centro" una manifestazione dalle grandi speranze e dai pochi risultati. Manifesti affissi per tutta la città (?) e opere d'arte posizionate nel centro (in cui bene o male è difficile non imbattersi), non hanno saputo ridestare i cittadini dal torpore che li affligge..

Eppure tutto era a portata di mano. Nello spiazzale della Stazione, la foto di una porta con le luminarie di Natale non c’è dubbio che riesca ad attirare l'attenzione, e guardando verso il municipio un'altra opera d'arte fa capolino e si fa notare: una grafia umana scrive una serie di domande sul corpo e sul suo modo di comunicare su dei cartelloni di plastica bianca, come quelli usati per la pubblicità..  E se sulla prima installazione artistica non ho avuto grosse perplessità (siamo o no campioni del mondo?), con la seconda ho davvero fatto un buco nell'acqua scambiando quei cartelloni per la pubblicità di qualche centro dimagrante (giuro, non sto scherzando). Va bè, ma questa è una cosa mia..

martedì, 10 ottobre 2006
Non so perchè, ma fa sempre uno strano venir "ripresi" dal software di turno.. e io che pensavo che fossimo noi ad avere la meglio.. (e soprattutto l'ultima parola..)

MihoZoe - la foto è mal riuscita, comunque il messaggio dice"Il documento risulta già registrato!Poni maggiore attenzione" -
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categoria:la comunicazione, di personali vagheggi
martedì, 03 ottobre 2006
..a tutti i copywriter e art director abruzzesi che sfornano delle pubblicità niente male.
Le produzioni di alta creatività, frutto di un tocco di sagacia ed ironia
fuori dal comune, di questi operatori del "magnifico" verranno per sempre ricordate nei manuali di Pubblicità accanto alle opere di Ogilvy, Bernbach, Séguéla..





























MihoZoe
- una pubblicità bella, attinente, fantasiosa e mai vista prima.. -
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categoria:abruzzo, stranezze, pubblicitĂ , la comunicazione
domenica, 17 settembre 2006
Ultimamente vedo poco la tv e se già quel poco che guardo mi provoca immediati sintomi di rigetto, direi che la televisione (non l'elettrodomestico in sè per sè) continua a rimarcare il suo segno meno e a raschiare sul fondo del barile della stupidità.
Non parlerò, nè citerò i vari reality (ormai li producono a peso) nè i programmi pseudo culturali e sociali tipo Italia sul Due o C'è posta per te, non parlerò neanche della nuova (?) programmazione Mediazet, ma di una pubblicità, una amorevole e premurosa pubblicità di un latte per bambini. 
Lo spot è quello della Mellin in cui con un tono quasi educativo e censorio si dice: "hai protetto tuo figlio fino ad un anno ed ora? che fai? lo lasci in balia degli agenti esterni? dei virus? dei batteri? della pioggia?!?". Ma cha madre sconsiderata che sei! aggiungo io  -
Ripenso alla pubblicità e mi dico, manco Napisan era riuscita a rendere cosi egregiamente un quadro di calamità e di terrore nel telespettatore (e la Napisan con la fobia dei batteri che attaccano non solo il piccolo pargolo ma l'intiera famiglia di certo non scherza!) perchè per rendere più esplicito il messaggio di pericolo si vede una mano chiudere bruscamente un ombrello che ripara la testa di un indifeso bambino, che magari solo il giorno prima era riuscito a stare in piedi sulle sue malferme gambine.. Ma che crudeli che sono questi genitori che magari spendono 10 euro in più per Sky o per un profumo e mettono in pericolo il proprio bambino!! AIUTO!! qualcuno chiami il Telefono Azzurro!!

.. io la pubblicità della Mellin la proibirei, perchè è ingiustificatamente allarmante e crea un senso di ansia nel telespettatore, anche in quello che non ha figli! (e quindi mi immagino le casalinghe con prole come si debbano sentire avendo messo inutilmente a rischio la salute dei propri figli, quando il pericolo si sarebbe potuto allontanare con soli 3 € ogni sei bottigliette del latte miracoloso..!!).

Arrivati ai 3 anni, ci sarà sicuramente un nuovo ritrovato della scienza che aiuterà il piccolo ad arrivare sano e salvo fino all'età giusta per poter passare a qualche altro intruglio da bere.. Activia, Actimel... e raccogliendo i punti delle varie confezioni potrai anche vincere una fornitura vitalizia per te e la tua famiglia... IUPPI IU'!!

Bà.. Si gioca duro per vendere una confezione in più di un latte per bambini, si insegna che per la salute basta pagare, si crea un senso di paura per spingere il carrello nelle corsie di uno dei tanti centri commerciali... ma che vita è questa? e come ce la stanno complicando con beni e valori inutili?
...Ci stiamo riducendo sempre peggio..

Ecco i nomi dei "responsabili" del fantasmagorico spot

Musica: Jingle originale - Mario Pagani
Agenzia: Republic
Regia: Leo Solanes per Moviemagic
Note: Al progetto hanno lavorato l'executive creative director Sandro Gorra, il creative director e copy Lorenzo Zordan e l'art Stefano Zagaglia.

Dati tratti da : http://www.spotlandia.com/musica_spot_mellin_472/
canzone_latte_crescita_2484.html

MihoZoe
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categoria:televisione, pubblicità, la comunicazione, parliamo un pò, da pensare
venerdì, 28 luglio 2006
I comunicatori non comunicano con il mercato

Attorno alla ‘comunicazione’ si è creato un vasto business formativo: 40 corsi di laurea, per non parlare dei master e dei corsi privati, 40 mila iscritti, 1.000 nuovi laureati in Pr l’anno. Numeri superiori alle reali esigenze delle imprese

MASSIMO CANEVARI

Affascina ed attrae, irresistibilmente, più delle sirene di Ulisse. E non serve farsi legare all’albero maestro, visto che le sempre più nutrite schiere di aspiranti comunicatori sono ben consapevoli della lotta che le attende. In Italia, la prospettiva di lavorare nel settore della Comunicazione conquista e fa tendenza. Tanto che negli ultimi anni sono spuntati come funghi centinaia di corsi master e scuole di specializzazione, che coinvolgono migliaia di formatori, molti dei quali spesso improvvisati perché ingolositi dal grandioso business. I dati sono esplosivi e descrivono un universo professionale in tumultuoso arrembaggio. La sola offerta formativa istituzionale fa registrare più di 40 corsi di laurea fra Scienze della Comunicazione, Comunicazione d’Impresa e Relazioni Pubbliche, per un totale di oltre 40mila studenti impegnati in iter accademici specialistici o master post laurea. La "fame" di formazione per il mondo della comunicazione è enorme: del totale degli iscritti, per il 56% già lavoratori, oltre due terzi è donna, con una netta prevalenza del CentroSud come regioni di provenienza e della fascia d’età 2130 anni. Ogni anno si registrano quasi 1.000 nuovi laureati in Pr, per i quali le agenzie di Public Relations dovrebbero rappresentare il primo passo nel mondo del lavoro, in un mercato nazionale che vede già all’opera più di 70mila comunicatori in relazioni pubbliche, generando un fatturato diretto ed indotto di 12 miliardi di euro l’anno (dati Ferpi). Le università incassano i successi, moltiplicano i corsi e fanno quello che possono per cercare di corrispondere alla domanda: