venerdì, 09 gennaio 2009
Io alle volte non mi capisco e la cosa, detta cosi, non è grave. Anzi.
La situazione peggiora quando insisto a non voler capire gli altri. E io se non capisco non è che faccio finta. Te lo devo dire,, e lo devo dire proprio a te, solo a te, soltanto a te. Ma mica con le parole (eh, quanto sei svelto), ma con la faccia e le sopracciglia, sguardo a fessura e dita indice sulla bocca.. ma te.. che diamine vuoi dalla vita mia? Cioè, facciamo a capirci che dici?

Perchè signori sono arrivata ad un punto in cui se dobbiamo giocare facciamolo a carte scoperte, tanto la fine la conosco e allora : fatemela godere.. un pò come ubricarsi in modo perso e peso ed essere molesti, cacciare un pò di cattiveria da sotto le coperte e vomitarla in strada.. che serve, eh.. libera..

Ad esempio ultimamente molte persone parlano bene di me, dicono grandi cose, si riempiono la bocca di belle parole e di grossi complimenti e me lo vengono a dire proprio in faccia, ma mica robetta cosi.. come sei brava, come sei buona,.. no! dicono: 'sei una persona speciale, sei una persona che basta guardarla un attimo e ti accorgi che dietro ha tutto un mondo, sei una persona che vale..' allora tu che fai? Fai la parte di 'albachiara' per le prima 100 volte.. poi inizi a sentire puzza e ti dici, secondo me mi stanno a prendere per il cul.. ehm.. questo una bella persona non lo dice.. e allora che fai? te ne freghi e inizi a fare quello che ti pare senza badare al fatto che forse gli mischi le carte.. che forse li metti in imbarazzo, pero poi mica son problemi tuoi quelli.. (uff.. io ne ho tanti che mica posso stare a pensare a quelli altrui..).
Quindi?
Te ne freghi dei superiori e ti siedi scomposta sulla sedia, oppure metti in moto quel consolidatissimo meccanismo per il quale anche ti passasse accanto un treno tu non faresti una mossa, semplicemente te ne freghi,e  non vuoi stare a sentire nessuno, forse solo i cani.
E mostri i denti. Ma non per sorridere.
E non rispondi a nessuno. La voce non la usi.
Scrivi.
E limi i concetti e metti mano ai pensieri.
E va bene cosi.
In modo imperfetto.

Tanto le cose continuano ad andare come vogliono, seguono la strada maestra ed io non ci posso fare niente. Non sono padrona di nulla.
A mala pena di uno scomparto del frigorifero.
Figurati te.
E chiami e non rispondi.
E scrivi in 160 caratteri e tieni il silenzio.

Ci vuole il giusto distacco.
Ci vuole il silenzio tra di noi.
Anche scritto.
Ci vuole che ti perdo.
Che rimani quel ricordo che ho.
Che posso limare e considerare solo come mio.
Che non potrai mai toccare.
Che non vorrai mai sapere che gusto ha.
E che colori ho usato per riempirlo.
E tu che ti allontani.
E diventi più piccolo.
Ad ogni secondo.
Ad ogni giorno.
Ad ogni sessione scaduta di internet.
Ed il grigio delle connessioni offline.
Mi diranno.
Che tu.
Non vuoi.
E .
che io.
Non posso.

MihoZoe - ora non voglio più scrivere e rileggere. Tiè -

mercoledì, 29 ottobre 2008
Ora scapperei da te.. cosi come sto,  con le infradito e i calzettoni di spugna bianchi, con la solita acqua che mi porto dietro, con i capelli impazziti, con le cuffie ancora alle orecchie, con quello che ho e con il nulla che avrei da offrirti.
Eppure non ti trovo, non lo trovo 'sto coraggio, non so quale sia la strada.
Credo di averla dimenticata.

E domani dimenticherò anche te che andrai via e mi saluterai.. io davvero te la canterò happy ending, cosi come avevi sempre sognato, i petali non li avrò, ma so che capirai.
A quanto siamo arrivati?
Due.
Già.
Almeno lì da te.

Diamine, davvero, ti prego, dammi un pugno in faccia, fammi lo sgambetto per le scale, dammi uno sbuffetto dietro la nuca, tirami il naso, agisci, risvegliami, fammi male fisico e lascia perdere tutto il resto, davvero, quasi te lo imploro, lascia perdere la testa e il suo contenuto, mollala per un periodo di tempo. Lasciala in pace.

Non ce la faccio a giocare al gatto e al topo, tu che non sei gatto, tu che sei latitante, tu che mi fingi cordialità, tu che avresti delle responsabilità nei miei confronti e che invece fuggi come un ladro ogni giorno, almeno dimmelo in faccia: mi stai sulle palle! guadagneresti dei punti e ti rispetterei, ora ti fingo solo educazione, quella che mi faccio comprare per 8 ore al giorno.
Sei stato una delusione. Sei una delusione.

E ascolto canzoni durisisme nelle orecchie ad un volume irragionevole, Pago cosi la mia codardia.
E curo cosi ciò che si deve curare.

Qualcuno un giorno mi risponderà forse. E sarà bellissimo. E magari saranno parole sincere e fatti.


MihoZoe - io -
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martedì, 28 ottobre 2008
A-B
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La mattina


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La Sera


MihoZoe - breve excursus fotografico pensato e realizzato -
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domenica, 19 ottobre 2008



(.)Hello,goodbye
(.)La parola 'malignotta'
(.)Che mi chiami Sara


MihoZoe -l'lsd ha mai avuto un senso? Ma che domande ti fai? -
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giovedì, 01 novembre 2007
Lo ammetto, ultimamente una delle qualità che scarseggia nel mio personale modo d'essere è la pazienza.. è una pecca lo so, ma è difficile arginare certe situazioni paventando una 'tranquillità divina ed inattaccabile'.. io non sono proprio cosi.. o almeno ultimamente non lo sono più.

Oramai è diventata una costante, ogni volta che devo ripartire dalla Stazione Tiburtina con l'autobus mi tocca transumare e fare almeno 2 o 3 cambi di posto (se tutto va bene), devo iniziare a fare un corso di autocontrollo, una sorta di training autogeno,altrimenti sarà un crescendo di insofferenza.

Ultimo caso: compro il biglietto in anticipo, mi presento in stazione dopo una corsa nella metropolitana, arrivo con 10 minuti di anticipo, l'autobus invece giunge con 25 minuti di ritardo (evvabbè che piove), chiedo al rubicondo autiere mostrando il biglietto quale è il mio pullman, visto che ce ne sono due e non voglio correre il rischio di transumare.. 'questo, questo..' mi afferra la valigia e la posiziona nello scompartimento, mi avvio sul pullman, mi faccio la mia solita'pigiata sulle scale' (chè mi capita sempre il posto sul secondo piano dell'autobus e per uno che sale almeno in 10 cercano di scendere all'unisono), trovo il posto mi siedo, dopo un pò si avvicina un signore con annessa gazzetta dello sport che si accomoda (nel senso che impiega 2 minuti per aggiustarsi tutte le sue cose) accanto a me, mi risistemo e subito dopo si presenta una signora con il biglietto che con aria sorniona mi dice '37' e io '38', quello affianco a me '38bis' sembrava 'ok, il prezzo è giusto' stavamo tutti a dare i numeri ognuno con la certezza di vincere qualcosa.. inizio a perdere le staffe 'il conduce mi ha detto di salire qui..'dico e il tizio accanto a me 'bè questa è la corsa bis.. non l'ha letto sul biglietto?' avendo voglia di mantenere un barlume di calma mi alzo, non voglio polemizzare, prendo baracca e burattini e mi accingo a scendere. Fuori dal pullman il rubicondo autiere ha già chiuso le porte del vano bagagli, gli chiedo di recuperare la borsa ma mi risponde 'è impossibile, e poi questi due autobus hanno la stessa destinazione, quindi non c'è da preoccuparsi..' indispettita per l'ennesimo contrattempo mi affretto a salire sull'altro autobus, quello giusto che nel frattempo rischiava di partire. Intrisa di sudore e stizzita inizio a cercare il mio posto leggendo i numeretti sui sedili.. 27, 30, 32.. 38! alzo lo sguardo e c'è un ragazzo al mio posto (e te pareva!) io'38' lui 'si, scusa, potresti metterti in quel posto in fondo..' io 'NO!' lui 'no, è che volevo stare vicino alla mia amica' (e io che pensavo: ma perchè c'hai paura di viaggiare da solo?) e io 'vabbè guarda, sto facendo la transumanza e non vorrei continuare a girare.. poi scusa se arrivano i legittimi proprietari di quei posti?' lui'se arriva qualcuno poi vado io li, non ti preoccupare' ..io: 'ghghghghghghghghghgh' lui'grazie' io si vabbè, speriamo sia la volta buona' e passando tra le persone noto un certo disappunto nei loro occhi, ma che mefrega, voi state belli seduti da mezzora e io sto ancora a girare per trovare un posto, eh, perbenisti del cacchio.. dategli voi il vostro posto invece di starmi a guardare, eh. Chè poi il tizio al quale mio malgrado ho dovuto cedere il posto (ma la cavalleria che fine ha fatto?) è stato un'ora di orologio a parlare della lista della spesa e di come era bravo lui a fare la spesa e a spendere il giusto.. una massaia insomma! E io che pensavo: quasi quasi gli richiedo il posto cosi se ne viene qua da solo e la smette di parlare..
Faccio il mio viaggio abbastanza comoda e con un sedile libero accanto al mio, solo all'arrivo mi rendo conto del grado di sporcizia che regnava in quell'autobus, tra rifiuti non meglio identificati, giornali, volantini c'era anche una bustina di condom aperta O_o insomma 'no schifo su tutta la linea..
Giunta a destinazione scendo come una scheggia dall'autobus abbattendo anche un paio di persone, metto piede a terra e vedo l'altro autobus (quello con la mia valigia sopra) allontanarsi.. disperazione! Qualche improperio e poi una corsa verso l'autista, giunta li mi accorgo che avevano trasbordato le valigie e finalmente riesco a tornare in possesso della mia.. ah.. è la fine di incubo! Ma quanto odio trasmusare!
NOTA A MARGINE: Se ti assegnano un posto, prendilo e portalo a casa, non sfracassarmi ogni volta che vuoi il mio, sempre e solo il mio! Va te ramingo ogni tanto e poi mi saprai dire.. ecchecacchio..


MihoZoe
giovedì, 25 ottobre 2007
Il mio cane ulula





ha ripreso dalla padrona.



MihoZoe
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domenica, 23 settembre 2007
* Ieri ero in una grande piazza affollata di gente, intenta nel fare foto, ero concentrata, ero anche sopraffatta da quella luce delle 5 che disturba, che ti brucia le foto, che mette ombre dove non vorresti, che rende tutti un pò nervosi e frettolosi. In mezzo a tutto questo, mi si è avvicinato un uomo che dandomi del lei mi ha indicato 'il posto buono'
- 'vada lì.. a destra.. sotto l'arco.. da lì si fanno bellissime foto.. riesce a prendere tutta la piazza..'
- 'dove? li infondo?' indicando verso l'arco centrale..
- 'no lì' indicando un punto preciso.
- 'grazie, vado..'.
Poi è arrivato il momento dell'adunata e io sono andata, con pazienza e bene armata ho iniziato a scattare  altre foto all'interno della stanza scarsamente illuminata e con una finestra che fendeva il buio proprio sui soggetti da 'immortalare'.. ho impostato la macchina, regolato gli iso, scattatto, rivisto..2-3-4-8-10 volte poi alle mie spalle ho sentito una voce, mi son girata, era lo stesso uomo della piazza che mi diceva 'da qui sei in controluce, se ti sposti dal lato opposto dovrebbe andare meglio', io l'ho ringraziato (e 2) e mi sono spostata.. le foto effettivamente sono migliorate.

* Durante la serata una bimba di 5-6 anni in silenzio mi si è avvicinata e mi ha teso un fiorellino di campo preso lì vicino dicendomi 'è per te', l'ho guardata stupita e sorpresa e ho sorriso, di cuore. Senza dire niente. Lei è tornata a rincorrersi con gli amichetti.

Sono queste le persone alle quali dò valore, gente sconosciuta che ti fa un regalo, quando meno te lo aspetti e senza chiederti o aspettarsi niente in cambio.

MihoZoe

 
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sabato, 15 settembre 2007
Non sa che il tempo è un cerchio su una discesa
non sa che c'è un'attesa dopo un'altra attesa.


MihoZoe - chè la Corona stasera non si prende e Vodka e cioccolato è un ricordo troppo lontano a vederlo da qui -
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sabato, 25 agosto 2007
..non pervenuto.

MihoZoe - hai voglia di ridere? -
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martedì, 03 aprile 2007

Il pensierino che non sono riuscita a scrivere IERI:

"Giornata di un bellissimo marrone intenso..."

Pensierino dell'OGGI

"Speriamo che con ieri si sia chiusa la fase cromatica".

 

MihoZoe - non si vaneggia è martedi -

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