martedì, 28 agosto 2007
Il bello di ritrovarsi in casa dei giornali buoni solo per riempire le scarpe è che puoi deliziarti delle pubblicità regionali che ti spalancano in faccia le porte della genialità umana e che ti ricordano -da lontano ma non troppo- quell'estro e quella genialità Leonardiana, chè noi, lo si tenga sempre a mente, siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e pure di inventori, aggiungo io. E visto che l'arte, come diceva K.Haring non deve essere per pochi, ma deve essere di tutti, vi presento l'oggetto del mio stupore. Sarete voi, nel chiuso della vostra stanzetta e nell'aperto dei vostri cortili mentali, a porvi le giuste domande e a darvi le altrettanto giuste risposte..


per vederla meglio

MihoZoe
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categoria:stranezze, dai giornali, curiositĂ 
mercoledì, 24 gennaio 2007
..dopo il "rosso permessivo" della metropolitana di Roma, un'altra notizia che porta con sè un sano e naturale controsenso, quel controsenso deviante che è cosi tanto diffuso nell'informazione e, più in generale, in tutta la società. La notizia in questione riguarda la decisione presa dalla Commissione Europea di bollare come  "aiuti illegittimi" i bonus per l'acquisto di decoder per il digitale terrestre stanziati negli anni 2004 e 2005. "I sussidi (..)- si legge in una nota diffusa dalla commissaria europea della Concorrenza Neelie Kroes - sono incompatibili con le regole degli aiuti di stato in quanto non sono tecnologicamente neutri e creano una indebita distorsione della concorrenza escludendo la tecnologia satellitare"(tratto da www.repubblica.it ).
La conseguenza? la Commissione Europea ha stabilito che le emittenti che hanno beneficiato dei bonus-decoder dovranno rimborsare gli aiuti di Stato. La reazione della parte politica che nel 2004-2005 era al Governo? Con disgusto rigettano le conclusioni della Commissione Europea rispondendo che se proprio qualcuno ha tratto vantaggio dall'erogazione dei bonus per l'acquisto dei decoder per il digitale terrestre questo è stato solo e soltanto il consumatore. Tutto chiaro, no? Non sono le aziende produttrici di decoder ad aver beneficiato economicamente del bonus (200euro il prezzo minimo per un decoder.. E chi di noi non li avrebbe spesi!!Con o senza incentivi la fila fuori dai negozi ci sarebbe stata ugualmente!), bensì i consumatori, le aziende infatti hanno lo status giuridico di onlus..non lo sapevate? E io-malfidata- che credevo che qualcuno con questa trovata ci si fosse arricchito! qualcuno come ad esempio il fratello di un certo premier.. bà, ma forse mi confondevo con l'Italia, qui siamo solo nel Paese delle Banane e certe cose si possono capire, sono sensatamente senza senso..


MihoZoe
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categoria:politica, notizie, dai giornali, attualitĂ , da pensare
mercoledì, 13 dicembre 2006
Dal Corriere della Sera di oggi, titoli e sottotitoli per riflettere:

  • "Famiglia sterminata, il marito era a Tunisi". Cade la prima pista degli inquirenti: l'uomo era partito da giorni. I fratelli interrogati per ore.
    Nei giorni scorsi si è gridato allo scandalo, ancora una volta una persona uscita di galera grazie all'indulto aveva commesso un reato ed in questo caso una vera e propria strage: 4 persone morte (tra cui un bambino di 2 anni) e un uomo in coma. Oggi si scopre che la realtà è diversa, che quell'uomo additato e sbattuto in prima pagina non c'entra niente, lui nel giorno del massacro era a Tunisi. E tutti i commenti del politico di turno che cavalcava l'onda per dar fiato alla sua bocca?
    Giornalisti esimi, PRIMA si controllano le fonti e POI si scrivono gli articoli.
  • "Taranto, il caso degli <<illicenziabilie>>. Si aumentarono lo stipendio per anni, quasi tutti al loro posto.
    E' proprio vero che siamo in Italia :-(
  • "Piazza Fontana, sono state le Br. O la mafia" Sondaggio nelle scuole di Milano. Il 18% non sa della strage, nel 2000 era il 3%
    Poveri noi, dimenticare il passato è un crimine contro noi stessi.
  • "Maschi pagati più delle ragazze. Anche in casa" Studio Usa: ancora rigida la divisione dei ruole. Le femmine lavano i piatti, loro l'auto.
    Un altro motivo per cui "volevo i pantaloni"
  • FUNZIONARI ITALIANI. La carriera europea. Lettera di Lucio Di Nisio Montesilvano (pe)
    Ma questo Sig. Di Nisio da Montesilvano, non fa nient'altro nella sua vita che scrivere lettere (e farsele pubblicare) ai giornali? Oramai lo leggo sui quotidiani come fosse un giornalista!

MihoZoe
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categoria:da ricordare, dai giornali, parliamo un pò, da pensare
mercoledì, 29 novembre 2006
..lo ricordo quel 20 luglio del 2001, lo ricordo perchè ero in viaggio e perchè di quei momenti tragici al G8 non sapevo e non potevo sapere niente.. e lo ricordo perchè la notte del 21 luglio, alle 2 nella stazione di Rimini, c'era un'aria pesante e sui binari giravano delle voci e c'erano poliziotti e guardia di finanza che dicevano di stare dentro la stazione, perchè stava per passare il treno dei manifestanti diretti a Genova e pare che fossero un pò nervosi.. agitati.. e lo sentivi che c'era qualcosa di diverso.. che non era un invito quello di rientrare, ma un ordine..  e sentivi che qualcosa ti sfuggiva.. ti mancava quel particolare per capire cosa davvero stesse succedendo ed io dentro, il timore lo avvertivo ben distinto..

Di Carlo Giuliani, morto ammazzato il 20 luglio 2001 in Piazza Alimonda, se ne è parlato molto, tanto, ma alle parole non è mai seguita la Verità, la Verità che deve rendere Giustizia ad un ragazzo di 23 anni e a tutti noi..  
E si è parlato tanto anche di Mario Placanica il carabiniere quasi coetaneo di Giuliani che era nel Defender e che è stato riconosciuto come "colui che sparò".
E' di oggi la notizia di una lunga intervista rilasciata da Placanica al quotidiano "Calabria Ora" sui fatti tragici di quel pomeriggio di Luglio del 2001 in Piazza Alimonda e tra gli stralci riportati dal "Corriere della Sera" e da "La Repubblica" ce ne sono due che mi fanno raggelare il sangue.
.

<<Al rientro di Placanica in caserma, i colleghi "mi hanno fatto una festa, mi hanno regalato un basco del Tuscania, 'benvenuto tra gli assassini', mi hanno detto. Si, erano contenti. Dicevamo Morte sua vita mia>>

e ancora

<<Molti gli interrogativi che si pone l'ex carabinieri: "Secondo me sul G8 non è stata detta tutta la verità. Ci sono troppe cose che non sono chiare, come ad esempio: perchè alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perchè gli hanno fracassato la testa con una pietra? >>

Perchè se leggo queste righe mi dico che è tutto vero e non dico: no, è impossibile, nessuno farebbe tanto? Perchè so che queste frasi non sono verosimili, ma sono vere?
Io non voglio aggiungere altro, se non che PRETENDO LA VERITA'.. non voglio un altro faldone nella libreria dei "Misteri d'Italia", ma voglio che si dica: CHI e PERCHE'.

Per leggere l'articolo intero dal sito de La Repubblica
clicca

MihoZoe
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categoria:notizie, da ricordare, dai giornali, attualitĂ , da pensare
lunedì, 23 ottobre 2006
Non voglio entrare nel merito dell'argomento trattato in piena prima pagina dal quotidiano "Il Tempo", però  ugualmente mi preme sottolineare un pò la faziosità e la difforme rappresentazione della realtà che, almeno per quanto mi riguarda, ho notato nell'accostamento del titolo con l'immagine...(e questo non è un caso particolare, ma è solo l'ultimo esempio di una lunga serie il cui inizio si perde indietro negli anni).
Il titolo è violento: "La vogliono lapidare" parole che mettono in agitazione, ci viene comunicato (urlato, essendo il titolo di apertura del giornale) che si vuole commettere una violenza (estrema violenza visto che si parla di lapidazione, eh) e per sottolineare ancora di più il tutto si adopera una bella foto ad effetto, una Santanchè che ha un non so che di straordinario.. la vedi lì, indifesa, struccata, piccola, fragile, con quel dito in bocca che ci fa ricordare tanto il bambino spaurito.. quasi quasi, se fosse a portata di mano, le darei un abbraccio!
Vi pare normale tutto ciò?




Purtroppo "Il tempo" ha questo strano vizio di creare ad hoc le prime pagine, per fortuna 'sta volta si è trattenuta
abbastanza, ma io ricordo ancora con disgusto la foto di un feto morto nelle mani di un medico.. e non fu un bel vedere, non fu, a mio modesto avviso, una cosa di cui andare fieri.. peccato che allora nessuno si disse scandalizzato ed offeso.

MihoZoe
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categoria:politica, notizie, stranezze, dai giornali, attualitĂ , la comunicazione, da pensare
lunedì, 23 ottobre 2006
Dopo aver letto l'articolo riportato sulla homepage di "Repubblica" di oggi, ho deciso che manderò un CV alla Regione Sicilia, hai visto mai che gli avanzino dei soldi e abbiano ancora qualche posto vacante?

La Regione ha debiti fino al 2022, ma spende come negli "anni felicissimi"
162 milioni per l'esercito di prima fila. Buste paga dai 50mila ai 200mila euro

Sicilia, il boom degli stipendi d'oro
Burocrate record 1553 euro al giorno

Megaretribuzione per un fedelissimo del governatore Cuffaro
al direttore dell'agenzia acque in busta più di mezzo milione
di ATTILIO BOLZONI

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categoria:politica, lavoro, notizie, dai giornali, da pensare
martedì, 17 ottobre 2006
Leggendo le ultime indagini sulle dichiarazioni di reddito del 2005 mi si disegna in faccia un ghigno, una smorfia che è un misto di dolore, fastidio e incredulità.. Eppure c'è chi continua a dire che è tutto normale, che la realtà descritta dall'articolo di giornale non è tragica, bensì logica, perchè è umano (quasi fosse un istinto di sopravvivenza) "tutelare il proprio" anche (e soprattutto) a discapito del fesso di turno (il giovane in cerca di lavoro, il pensionato sociale, il co.co.pro., il co.co.co, il lavoratore atipico, l'operaio, il dipendente statale con le ritenute fiscali alla fonte, in busta paga..). Ed è davvero sconsolante vedere quasi quotidianamente certa gente piangere miseria.. la stessa gente che di mestiere fa il gioielliere, l'avvocato, il commerciante, il panettiere (panificatore), il tassista..
Signori miei, è proprio vero che non oggi non si sa più cos'è la
VERGOGNA .. :(


I dati (Ansa), elaborati dall'erario, relativi alle dichiarazioni del 2005
Regione per regione, poche categorie superano i 50 mila euro

Il fisco "leggero" degli autonomi
Gioielleieri più 'poveri' dei maestri

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categoria:da ricordare, dai giornali, attualitĂ , da pensare
martedì, 08 agosto 2006
Lo Spiegel: "Stessa ideologia ma nuovo abbigliamento per gli estremisti"

Abbandonate le teste rasate prediligono gli abiti della sinistra rivoluzionaria

Germania, ora i neonazisti si camuffano "Kefiah e magliette di Che Guevara"

BERLINO - I neonazisti cambiano strategia. Con t-shirt del "Che" e la kefiah, dicono addio a testa rasata, bomber e anfibi. Lo scopo è quello di non essere riconosciuti dalla polizia e di confondersi con i giovani del mondo hip-hop e con i loro coetanei senza partito. Insomma gli estremisti di destra adottano una tenuta meno austera e più moderna rispetto al tradizionale stile ma non rinnegano l'ideologia di sempre. Compresa la fede razzista ed xenofoba.

A far conoscere le nuove tendenze dei gruppi neonazi è il settimanale Der Spiegel che illustra come oggi indossino una "divisa non sospetta" fatta da giacca a vento, pantaloni larghi e scarpe da ginnastica.

Anche per quanto riguarda le marche, i loro gusti sono cambiati. Le tradizionali "Lonsdale" e "Freddy Perry" sono state sostituite dalla norvegese "Helly Hansen" e della tedesca "Thor Steiner", sulle cui magliette si possono leggere scritte come "Ostafrika Expedition - Heia safari", che molti interpretano comunque come un'allusione alle ex colonie tedesche in Africa. 
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categoria:notizie, dai giornali, attualitĂ 
giovedì, 03 agosto 2006
Da un servizio del TG5 di questa sera, ho appreso che l'esercito italiano continua la sua discesa verso il fondo (della bottiglia..) e ancora una volta devo ricredermi e pensare che davvero al peggio non c'è mai limite.
Il succo della questione è questo:
un gruppo di ragazzi dell'esercito Italiano (girano a coppia un maschio e una femmina) vanno per le spiagge armati di tshirt arancione, calzoncini blu e cappellino, con in un mano un sacchettino di carta pieno di gadgets, volantini e opuscoletti informativi per "invogliare" e accostare i giovani tra i 18 e i 25 anni ad entrare nell'esercito italiano.
Intervistato uno di questi militari  tutto soddisfatto spiegava in sintesi (anche se la domanda che gli era stata posta non era tendenziosa) la vera ragione di quella scelta e cioè un posto fisso e uno stipendio : per il primo anno percepisci uno stipendio di 900€ e se poi decidi di rimanere e proseguire con la carriera militare all'aumento dei gradi, aumenterà pure lo stipendio.. E buttali via 'sti soldi coi tempi che corrono..

Le cose che ho notato nel servizio:
- una volta il giornalista ha fatto bene il suo mestiere parlato di "propaganda militare"
- gli "avvicinatori militari" vanno in giro per le spiagge regalando il materassino dell'esercito italiano (certamente più bello e resistente di quello che trovi in edicola con "Chi"..)
- tutti i ragazzi avevano l'accento del sud..ed un motivo ci sarà.

Tutto questo marciume l'ho già visto e l'ho già sentito, basta rivedersi "Fahrenheit 9/11" e capirete.

Strani tempi, io non condanno coloro i quali sceglieranno la vita militare, ma mi piacerebbe fossero informati a dovere sui rischi che corrono, perchè non tutti avranno la fortuna di rimanere vicino casa.. ma la disperazione di un posto di lavoro che manca e che non riesci a trovare mi è ben nota, per cui provo solo un pò di disprezzo per chi "banalizza" una scelta importante e alle volte vitale.. perchè, è bene ricordarlo, noi non siamo in guerra e non credo ci sia necessità di rastrellare per le spiagge nuovi militari. Le campagne informative non si svolgono con questa prassi.

Per chi vuole vedere il servizio del TG5 metto il link
Il servizio del TG5



Da "Il resto del Carlino"  31 Luglio 2006

RAVENNA

L'Esercito cerca reclute in spiaggia

Nel mese di agosto coppie di giovani volontari in uniforme gireranno le spiagge romagnole per contattare ragazzi e ragazze tra i 17 e i 25 anni

RAVENNA Bologna, 31 luglio 2006 - L'esercito italiano sarà presente quest'estate sul lungomare di Ravenna per contattare ragazzi e ragazze, tra i 17 ed i 25 anni, e spiegare in che cosa consiste la vita militare. Nel mese di agosto coppie di giovani volontari con l'uniforme dell'esercito gireranno lungo le spiagge di Ravenna per stimolare la curiosità delle potenzialifuture reclute.

Nello stabilimento balneare militare di Marina di Ravenna, sarà allestito un gazebo informativo dove i militari del reggimento artiglieria contraerei «Pescara» di Ravenna risponderanno alle domande degli interessati.



MihoZoe - complimenti per la foto dell'articolo, chissà se è presente sugli opuscoli informativi distribuiti in spiaggia.. -
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categoria:televisione, dai giornali, attualità, parliamo un pò, da pensare
venerdì, 28 luglio 2006
I comunicatori non comunicano con il mercato

Attorno alla ‘comunicazione’ si è creato un vasto business formativo: 40 corsi di laurea, per non parlare dei master e dei corsi privati, 40 mila iscritti, 1.000 nuovi laureati in Pr l’anno. Numeri superiori alle reali esigenze delle imprese

MASSIMO CANEVARI

Affascina ed attrae, irresistibilmente, più delle sirene di Ulisse. E non serve farsi legare all’albero maestro, visto che le sempre più nutrite schiere di aspiranti comunicatori sono ben consapevoli della lotta che le attende. In Italia, la prospettiva di lavorare nel settore della Comunicazione conquista e fa tendenza. Tanto che negli ultimi anni sono spuntati come funghi centinaia di corsi master e scuole di specializzazione, che coinvolgono migliaia di formatori, molti dei quali spesso improvvisati perché ingolositi dal grandioso business. I dati sono esplosivi e descrivono un universo professionale in tumultuoso arrembaggio. La sola offerta formativa istituzionale fa registrare più di 40 corsi di laurea fra Scienze della Comunicazione, Comunicazione d’Impresa e Relazioni Pubbliche, per un totale di oltre 40mila studenti impegnati in iter accademici specialistici o master post laurea. La "fame" di formazione per il mondo della comunicazione è enorme: del totale degli iscritti, per il 56% già lavoratori, oltre due terzi è donna, con una netta prevalenza del CentroSud come regioni di provenienza e della fascia d’età 2130 anni. Ogni anno si registrano quasi 1.000 nuovi laureati in Pr, per i quali le agenzie di Public Relations dovrebbero rappresentare il primo passo nel mondo del lavoro, in un mercato nazionale che vede già all’opera più di 70mila comunicatori in relazioni pubbliche, generando un fatturato diretto ed indotto di 12 miliardi di euro l’anno (dati Ferpi). Le università incassano i successi, moltiplicano i corsi e fanno quello che possono per cercare di corrispondere alla domanda: