domenica, 05 novembre 2006
Mattinata di full immersion culturale nella città di Ortona tra vicoli, strade, moli e Teatro. Un pò come una turista, mi sono aggirata in compagnia di un amico (rinominato per l'occasione "Cicerone") in una città che non visitavo più da anni. La prima tappa è stata decisiva ed è stata anche quella che mi ha dato l'input per mettermi in macchina e fare quel tot di km necessari per arrivare a destinazione..
Dicevo, prima tappa: il molo Nord del porto di Ortona, qui mi son divertita a scattare un pò di foto agli acropodi.. se anche voi, come me all'inizio, non sapete cosa siano, potete fare due cose:

1) cercare su un dizionario e sperare di trovare il lemma;
2) cliccare su "continua a leggere" e vedere alcune foto a riguardo.

Che scegliete?

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categoria:cultura, abruzzo, curiosità, parliamo un pò, nuovi spunti, le foto di mihozoe
martedì, 10 ottobre 2006

Montesilvano è una città (?) di mare, di hotel, di congressi, di imprese edili e di costruzione. Ma Montesilvano è anche una città (?) che tenta di scuotere se stessa, preparando un pasto buono e succulento che poi una volta cucinato rimane a raffreddarsi sul tavolo, passano i giorni, nessuno lo mangia e il pasto si guasta ed è da buttare via. Questa è la triste metafora di quanto accaduto con la mostra "Il vuoto al Centro" una manifestazione dalle grandi speranze e dai pochi risultati. Manifesti affissi per tutta la città (?) e opere d'arte posizionate nel centro (in cui bene o male è difficile non imbattersi), non hanno saputo ridestare i cittadini dal torpore che li affligge..

Eppure tutto era a portata di mano. Nello spiazzale della Stazione, la foto di una porta con le luminarie di Natale non c’è dubbio che riesca ad attirare l'attenzione, e guardando verso il municipio un'altra opera d'arte fa capolino e si fa notare: una grafia umana scrive una serie di domande sul corpo e sul suo modo di comunicare su dei cartelloni di plastica bianca, come quelli usati per la pubblicità..  E se sulla prima installazione artistica non ho avuto grosse perplessità (siamo o no campioni del mondo?), con la seconda ho davvero fatto un buco nell'acqua scambiando quei cartelloni per la pubblicità di qualche centro dimagrante (giuro, non sto scherzando). Va bè, ma questa è una cosa mia..

sabato, 02 settembre 2006

Stasera a partire dalle 19 e per tutta la notte (o fino alle prime luci dell'alba, come preferite signori miei) a Teramo ci sarà la notte bianca, un evento che ormai è diventato tradizione in tutta Italia. Anche quest'anno le varie sezioni MUSICA, ARTE, CINEMA, SPETTACOLO, GASTRONOMIA sono ben fornite di attrazioni e di divertimento, basta solo scegliere. Teramo è una città abbastanza piccola e consente perciò un facile spostamento anche a piedi quindi con un buon paio di scarpe comode e molta voglia di divertirsi si può passare una serata diversa in mezzo a tanta, tantissima gente.

Se siete nelle vicinanze o volete solo vedere la vostra città universitaria in una veste più movimentata, accorrete, magari in mezzo alla folla ci passeremo accanto.

 

Link Utili

Sito ufficiale Notte Bianca
la Provincia di Teramo


MihoZoe
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categoria:cultura, abruzzo, attualità, teramo
mercoledì, 05 luglio 2006
Cerco la rima

Son pieno d'amore
per gli altri,
son pieno
d'amore
e il mio
amore
è un fluido
magnetico
passato
al setaccio.
Il mio
amore per gli
altri è vero.
E nel mio
amore vero
c'è tutto
c'è l'odio.
Un pizzico d'odio
non guasta
l'amore perfetto.
E il mio amore
perfetto è un mare
con un pò
d'odio dentro, granelli
di sabbia.
E il mio amore
è un fluido
magnetico passato
al setaccio.

Andrea Pazienza
(inizio anni '70)

Tratto da: PAZ - Scritti, disegni, fumetti. A cura di Vincenzo Mollica. Einaudi Tascabili. Stile Libero. Pag.97
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categoria:cultura, poesia, fumetti, da ricordare
mercoledì, 17 maggio 2006

E' un film che non ha bisogno di parole o commenti.. basta la forza della storia e delle immagini, basta la bravura degli interpreti di un racconto che percorre 40 anni di storia italiana, bastano i volti dei personaggi che intrecciano relazioni e più alti sentimenti, bastano le musiche che accompagnano le scene, basta la voglia di riscoprire un passato, magari vissuto e oramai dimenticato, basta la scintilla della passione per l'arte, per godere di questo film, importante ed essenziale per capire chi si è stati e quello che si è.

E' nella dolcezza delle sensazioni e delle Emozioni la forza di questo racconto.

Professore : "L'Italia è un Paese da distruggere, bello ma inutile, destinato a morire"
Nicola : "..cioè secondo lei tra poco ci sarà un'apocalisse?"
Professore : "E magari ci fosse! almeno saremmo costretti tutti a ricostruire.. Invece qui rimane tutto immobile.. fermo.. in mano ai dinosauri"
Nicola : "Ma allora perchè lei non se ne và?"
Professore : "Ma come perchè? Io sono uno di quei dinosauri da distruggere"

MihoZoe

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categoria:cultura, cinema, televisione, da ricordare, attualità, da pensare
mercoledì, 26 aprile 2006

Sono davvero molto contenta di poter "postare" qui un breve racconto, un divertisement (per dirla con le parole dell'Autore), di una delle Giovani Menti che costituiscono il fulcro e la radice di questo blog. Certo i contributi di F. (la Giovane Mente in questione) sono molto rari, ma credo sia per uno di quei diversi modi di interpretare il tradizionale "nella botte piccola c'è il vino buono".    Non volendo rubare altro tempo e spazio utile per il racconto, mi limito a chiedere a tutti gli internauti naufragati qui, di lasciare un proprio commento sulle righe di seguito riportate, i Vostri commenti sono sempre ben accetti! 
MihoZoe
- in conto terzi! -

IL RACCONTO

"E dimmi perchè vorresti fare lo scrittore?" 
"Bhe, signor Kafka, a dirle la verità è un'idea che mi frulla in testa sin da quando ero bambino. All'epoca, e le parlo di quando avevo nove o dieci anni, sembrava promettessi bene. O almeno così diceva la mia maestra di scuola.Così, quando la gente mi chiedeva cosa volessi fare da grande io rispondevo
sempre lo scrittore. O in alternativa il pilota di formula uno." 
"Il pilota di cosa?" 
"
Nulla, lasci stare." 

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categoria:cultura, racconti, parliamo un pò, di giovani menti
giovedì, 16 marzo 2006

Ecco il nuovo libro di Aldo Nove affollato di personaggi che non nascono dalla fantasia creativa dell'autore  ma  piuttosto dalla realtà quotidiana fatta di persone che vivono la precarietà del lavoro in tutte le sue sfaccettature (e chi di noi non conosce e magari vive queste storie?)
Il libro non è ancora presente nè sul sito Einaudi nè nelle librerie, ma dal prossimo mese sarà normalmente disponibile negli abituali canali distributivi

SCHEDA DEL LIBRO tratto da www.librialice.it

Nove Aldo
Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese...

144 p., € 9,50
Einaudi tascabili. Stile libero
Einaudi, ISBN: 88-06-14649-1
(data di pubblicazione prevista: Marzo 2006)


Abstract 
Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, nei service più diversi, chi fa il pastore precario, chi vive la flessibilità di ogni genere, chi fa lo stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro di "relazioni e di successo", chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere... Aldo Nove presenta una grande inchiesta, un docudrama italiano, un reportage delicato e struggente in cui le storie vere di giovani e non più giovani si affianca ogni volta al commento di Aldo Nove.

Copyright 1996-2005 Informazioni Editoriali I.E.

MihoZoe

 

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categoria:recensioni, cultura, libri, notizie
sabato, 18 febbraio 2006

Jarhead, il libro

 

Titolo Jarhead. Un marine racconta la guerra del Golfo e altre battaglie
Autore Swofford Anthony
Prezzo 16,50 €
Dati 303 pgg. rilegato
Anno 2003
Editore Rizzoli
Collana Saggi Stranieri

 

 

In sintesi da www.internetbookshop.it

Il giorno in cui le truppe di Saddam Hussein invadono il Kuwait, il plotone di marine a cui appartiene il caporale Anthony Swofford viene messo in allerta nella base di Twentynine Palms. deserto del Mojave. California. In Arabia Saudita, per prepararsi all'operazione Desert Storm. Swofford vive per sei mesi nella sabbia mentre a casa la fidanzata lo tradisce, viene sopraffatto dalla noia e dalla paura, pensa al suicidio. In questo libro racconta tutto ciò che ha visto, intrecciando alle esperienze della guerra del Golfo i flashback sul feroce addestramento dei marine e sulle altre battaglie della sua vita, con le ragazze e con i familiari.

MihoZoe

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categoria:cultura, libri
sabato, 11 febbraio 2006

Uscirà nelle sale cinematografiche il 17 Febbraio. Dal trailer al cinema (quelli insomma che ti fan vedere l'intero film) la pellicola sembra meritevole, la musica accompagnava le immagini con uno spirito travolgente non indifferente e molte scene mi han fatto pensare ad Apocalipse Now (redux e non). Un accostamento un pò azzardato? Dopo averlo visto lo saprò.

MihoZoe

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categoria:cultura, cinema, parliamo un pò, nuovi spunti
sabato, 11 febbraio 2006

Quando mi sveglio il sabato mattina e accendo in tempo utile la tv, mi sintonizzo sul terzo canale (Rai3 per intenderci), per una pratica abituale di autostima.. Il sabato mattina intorno alle 8.15 viene trasmesso il programma "Tv Talk" (ex "Il grande talk") con argomenti, ospiti e pubblico sempre molto interessanti. Stamattina sono arrivata che parlavano di "Casa Salemme" con A.Pezzi (molto quotato e stimato in Rai, dopo il vuoto lasciato da F.Volo-che pare abbia finito di scrivere il suo terzo libro-), l'ospite fisso I.Moscati e i miei preferiti:gli esperti in comunicazione!! Il sito ufficiale specifica che questi sono "un gruppo  di laureati e laureandi in Scienza della comunicazione delle Università italiane " ma io non c'ho mai visto esperti dell'Ateneo Teramano (che sia un infausto segno?). A parte gli scherzi (in realtà neanche tanto frizzi e lazzi) sono giovani che dicono cose per lo più sensate e condivisibili, usano termini adeguati e fanno osservazioni acute.. provengono spesso dalla Iulm e mi fanno un pò rabbia :-) Poi però mi rassereno e penso, vabbè, almeno c'è qualcuno che tiene alta la bandiera e difende a spada tratta, davanti a tutta Italia, la dignità di un comunicatore che ha studiato anni per essere un competente e professionale esperto del difficile e meticcio mondo della comunicazione.

Un consiglio? per tutti i laureati di Scienze della comunicazione (soprattutto se provenienti da Atenei un pò di "provincia" e bistrattati dalla realtà del mondo lavorativo) guardate il sabato mattina il programma "Tv talk", vi si riempirà il cuore e per un momento (pubblico e non privato) vi sentirete orgogliosi di essere Dottori in Scienze della comunicazione.

 

 MihoZoe 

 
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categoria:cultura, media, televisione, parliamo un pò, nuovi spunti