mercoledì, 07 febbraio 2007
notizia velocissima: il 15 febbraio alle 21 al Cine-Teatro Circus di Pescara ci sarà la rappresentazione teatrale "Don chisciotte senza esagerare" con Paolo Migone (l'occhio nero al panda gliel'ho fatto io) e Marco Marzocca (basta dire Corrado Guzzanti). Visti gli interpreti non c'è da aggiungere altro.

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MihoZoe
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categoria:teatro, comici, da ricordare, pescara
mercoledì, 09 agosto 2006
E' uscito da qualche settimana un bel cofanetto dalle tinte scure della nota Bur, è "Il caso Scafroglia" di Corrado Guzzanti. Con un doppio dvd viene riproposto il programma di Corrado Guzzanti trasmesso su Rai3 nel 2002 con tutti i suoi personaggi: l'angelo, Tremonti, il conduttore e Padre Federico (padre Cloaca), il Massone e Vulvia di Rieducascional Ciannel che ci mostra le immagini dell'arrivo dei fascisti sul pianeta rosso (rosso pianeta bolscevico e traditor). Tutto questo può già essere un bell'insieme di validi motivi per passare a comprare 'sto cofanetto e magari aggiungerlo alla serie di Reperto RaiOt, Le inchieste di Report etc. etc., unico aspetto negativo, il costo: 24,90€ ma ne vale la pena e gli euri spesi.






Per i "nostalgici"
Rai3
RaiClick

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categoria:comici, libreria, libri+dvd
mercoledì, 25 gennaio 2006

 Il mio racconto

Supercinema- Chieti - 24 Gennaio 2006 - h. 21

L'appuntamento con gli amici era per le 20.15 nel parcheggio di un supermercato sulla strada per Chieti, nonostante il traffico e i km da macinare, arrivo in orario e poco dopo anche i miei "compagni" di viaggio. Mi catapulto sulla Fiat Idea, si parte. In questi momenti concitati nessuno si rende conto dell'atmosfera esterna, ma il display delle varie farmacie e l'lcd della macchina segnano 3 gradi. Non male come inizio.

Arrivati a Chieti, abbiamo in regalo 10 minuti di anticipo sullo spettacolo, perciò decidiamo di rifocillarci con beni di sussistenza: un tramezzino, un cappuccino, un caffè. I dipendenti del bar del cinema sono perfetti come caratteristi.. 3 persone dietro il bancone che propriamente giovani non sono.. alla cassa una donna con i capelli bianchi e a servire due signori in livrea grigio-opaco(moolto anni '60), uno dei due si faceva ripetere 3 volte gli ordini da eseguire e l'altro voleva servire a me, quello che invece era destinato ad un mio amico (scherzosamente contrariato di ciò).

Scampato il pericolo di dover bere d'un colpo il cappuccino bollente per mancanza di tempo, decidiamo di guadagnare l'entrata nella sala del cinema. Passiamo tra una folla fatta di gruppetti ordinati sparsi nell'atrio, come in ogni rappresentazione teatrale o spettacolo di una certa connotazione satirica o anche vagamente "oppositoria" trovi sempre un certo leitmotiv di fondo, rassicurante e sempre coinvolgente.

Andiamo incontro alla maschera che ci invita a salire su per le scale per raggiungere la galleria, pochi scalini dopo il tendone rosso di entrata ci si para davanti, superatolo una dolce signorina in completo nero con annessa "presentosa" ci guarda, mi sembra incuriosita da me, ha uno sguardo come a dirmi "la aiuto a trovare il posto?" ma io sinceramente cerco di cavarmela con le mie sole risorse orientative (?) (in realtà in avan scoperta ci sono i miei due amici, quindi sono più che sicura che alla fine riuscirò a sedermi!).

Fila D posto 24, alla mia destra i miei amici, alla mia sinistra un trittico di persone di mezza età, maleducatamente non saluto prima di sedermi. Il posto è buono, si vede chiaramente il palco ed essendo una delle prime file, le teste degli altri spettatori non disturbano. Alle mie spalle le file vanno riempiendosi e il vociare si fa sempre più corposo, ma mai fastidioso.

Le luci sono tutte accese e, come ad un concerto, viene diffusa una musichetta di intrattenimento di un genere inclassificabile ma che mi ha dato l'impressione fosse cantata dallo stesso Luttazzi (solo suggestione?). Sul palco un leggio (non molto enfatizzato) e un tavolino di plastica verde con il piano in finto marmo, sopra un mappamondo, come quelli che si usavano ai tempi in cui frequentavo le elementari.. quelli insomma con la lucina dentro.. ho sempre avuto difficoltà in geografia e credo che la funzione didattica del mio esemplare sia andata ampiamente fallita, forse era di fabbricazione diffettosa....

Lo spettacolo sta per iniziare, giù in platea ci sono le autorità.. il Sindaco di Chieti ed un rappresentante della FIOM CIGL.. altri ce ne saranno stati, ma non mi sono stati segnalati.

Un annuncio dello stesso Luttazzi, rompe gli indugi, se verranno effettuate riprese audio, video, mp3.. etc la punizione sarà oltremodo corporea.. il reo verrà mangiato!

Si aprono le danze, l'ospite-cerimoniere entra sul palco, accolto da un caloroso applauso di benvenuto. Fare un resoconto di tutte le battute e le gag della serata è impossibile, però la quasi ora e mezza di "intrattenimento" ne ha proposte a iosa, molte caustische, molte a sfondo sessuale esplicito (tanto da meritare il bollino V.M. 18 anni), molte genuinamente scurrili.. la cosa bella, oltre ogni altro aspetto, è stata vedere lo stesso interprete ridere, lasciarsi scappare più di una risata tra i denti su battute che molto probabilmente "testava" sui presenti (..segnando sul testo mantenuto dal legio la gag che per applausi e risa riscontrava l'approvazione degli astanti).

Ora, piccola hit delle battute trattenute dalla mia memoria

- "Fahreneiht era uno studioso molto palloso, ad una sua ultima invenzione continuava a chiedere a tutti : funzionerà, che ne pensi... fu allora che invento' il termometro rettale"

- "Molti chiedono, perchè i comici di Sinistra non hanno fatto satira sulla questione Unipol-Consorti? .. ma se siamo stati banditi dalla televisione!"

- "Santoro è il mio autista"

- "Alla guida dell'aereo c'era D'Annunzio come pilota, in una manovra azzardata per risollevarci in quota non voglio osare nel pensare dove abbia inserito la cloche.."

- "Quando sono triste -dice M.Arcuri- faccio un test di gravidanza.. almeno posso dire: be' non sono incinta"

e molte molte altre. Naturalmente quelle sopracitate non sono proprio fedelissime, può cambiare qualche parola, ma il senso è quello.

Dopo una prima uscita dal palco, Luttazzi rientra per l'ultima parte dello spettacolo che contiene tutte le notizie di giornali e di agenzie stampa, molto alla Gialappa maniera. Si conclude cosi una serata piacevole, intelligente e provocatoria, di cui personalmente porto dentro ancora un pò di quella euforia e di quello stimolo mentale di "opere di qualità".

Concludo questo intervento con un quesito su cui riflettere...

"Davanti ad un animale a serio rischio d'estinzione che sta mangiando una pianta a serio rischio di estinzione come vi comportate?"

MihoZoe

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categoria:recensioni, teatro, comici, chieti, luttazzi, parliamo un pò
mercoledì, 25 gennaio 2006

Stiamo arrivando...

..a breve: recensioni, commenti ed impressioni varie sullo spettacolo di Daniele Luttazzi tenutosi ieri (24 Gennaio 2006) al Supercinema di Chieti.

MihoZoe

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