martedì, 02 maggio 2006

Per una maggiore completezza dell'informazione, pubblico l'articolo apparso su "Il tempo" di domenica, 30 aprile riguardante il caso delle Borse di studio indebitamente percepite da alcuni studenti dell'Università di Chieti e Pescara nell'A.A. 2001-2002. Lo faccio non perchè questa "aggiunta" cambi qualcosa nello scenario già presentato nel precedente post, ma per portare un'altra voce, nella speranza che gli Atenei italiani, nel limite delle loro possibilità, vigilino il più compiutamente possibile, affinchè certi eventi indegni, come quello visto, siano ridotti a ZERO. (..e anche le famiglie nell'istruzione dei pargoli che poi si insignerà del tanto agognato "Dott" o "Dott.ssa" dovrebbe riflettere sul loro ruolo "educativo" perchè da qualche parte i pargoli avranno pure imparato, o no?.. ma questa è un'altra storia).

Borse di studio, la spiegazione di Pollice
Lanciata la proposta di far scorrere la graduatoria e attribuire il denaro a chi ha diritto
L’ex presidente dell’Adsu racconta: «Abbiamo reso visibile la presenza della Finanza negli uffici»

L’EX presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, Filippo Pollice, fa chiarezza sulla vicenda delle borse di studio erogate dalla "d’Annunzio" a 286 studenti che non avevano i requisiti. Pollice spiega in primo luogo che i funzionari dell’Azienda per il diritto agli studi non hanno facoltà di controllare né i conti correnti bancari né la situazione immobiliare né la dichiarazione dei redditi, che, se è falsa, tale rimane. Diversa è la condizione di lavoro della Guardia di Finanza, che ha scoperto gli studenti finti poveri. Al contrario dell’Adsu, le Fiamme gialle, possono controllare i conti correnti, il patrimonio immobiliare e persino il Registro automobilistico, fa notare Pollice, e proprio attraverso controlli incrociati tra le banche dati e le autocertificazioni presentate all’università si è riusciti a scoprire la truffa. Per consentire al Nucleo regionale di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Pescara di controllare la situazione dei 1.400 studenti che nell’anno 2001/2002 hanno ottentuo la borsa di studio, l’Adsu ha «messo a disposizione dei finanzieri una stanza nella sede di Chieti, con telefono, fax e computer, rendendo così percepibile agli studenti la presenza delle Fiamme gialle, in modo da scoraggiare ulteriori potenziali truffatori». Da Pollice, poi, era partito il suggerimento di «far scorrere le graduatorie di quell’anno, per eorgare le borse di studio agli studenti meritevoli».

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 13:05 | Permalink | commenti
categoria:dai giornali, attualità, chieti, pescara, da pensare
lunedì, 30 gennaio 2006

La cultura in Abruzzo torna ad avere Valore

Da qualche mese a questa parte in Abruzzo si può "toccare con mano" l'impegno per sostenere la cultura, attraverso la riapertura "di cinema e teatri" e la realizzazione di un Istituto multimediale, una sorta di museo in eterna evoluzione, una fucina per l'immagine e la scrittura  (una novità assoluta per Pescara e l'intero Abruzzo).

Insomma un programma di tutto rispetto che si presenta succulento sin dall'antipasto...

Non so se la ragione di tutto questo "back to culture" sia una campagna elettorale fatta senza parole (come nella migliore tradizione italiana: tempo di elezioni si inaugurano gli ospedali che dopo il voto non ospiteranno mai i degenti) e sinceramente non ci bado più di tanto, forse sbaglierò ma credo che con i tempi che corrono, sia importante portare avanti il Valore Cultura con ogni mezzo e sotto ogni forma, non soltanto quindi con manifestazioni itineranti, ma attraverso delle opere importanti come sono i  Teatri (da sempre un collegamento con il passato) e i Musei Multimediali (il legame tra ciò che c'è oggi e quello che ci sarà domani). Questi luoghi sono "porti sicuri" nei quali rifuggiarsi, verso i quali correre per sfuggire all'inseguimento di una televisione perloppiù fatta di show, di colpi di scena, di argomenti morbosi che suscitano bisogni e aspettative irreali, che non ci appartengono, ma che ci incatenano, o forse sarebbe meglio dire che ci incatenavano, visto che ora tra Chieti e Pescara c'è più di una possibilità per rifuggire e sconfiggere la mediocrità e l'appiattimento mentale.

Quello che si è fatto in Abruzzo nel mese di Gennaio:

- Riapertura del Teatro Vittoria ad Ortona. In cartellone "Il barbiere di Siviglia" con la regia di Enrico Beruschi nella sua rilettura moderna, ma fedele ai caratteri dell'opera buffa di Rossini.

- Riapertura del Cinema-Teatro Circus a Pescara

- Apertura del MediaMuseo nell'ex struttura del Tribunale di Pescara (a pochi metri dalla Cattedrale di S.Cetteo e dal Teatro Michetti - un'altra meraviglia di Pescara). Per saperne di più  http://www.scritturaeimmagine.it/museum.html

Speriamo che questo sia solo l'inizio... auguriamocelo tutti, elezioni e non elezioni.

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 11:49 | Permalink | commenti
categoria:cultura, cinema, abruzzo, chieti, pescara
mercoledì, 25 gennaio 2006

 Il mio racconto

Supercinema- Chieti - 24 Gennaio 2006 - h. 21

L'appuntamento con gli amici era per le 20.15 nel parcheggio di un supermercato sulla strada per Chieti, nonostante il traffico e i km da macinare, arrivo in orario e poco dopo anche i miei "compagni" di viaggio. Mi catapulto sulla Fiat Idea, si parte. In questi momenti concitati nessuno si rende conto dell'atmosfera esterna, ma il display delle varie farmacie e l'lcd della macchina segnano 3 gradi. Non male come inizio.

Arrivati a Chieti, abbiamo in regalo 10 minuti di anticipo sullo spettacolo, perciò decidiamo di rifocillarci con beni di sussistenza: un tramezzino, un cappuccino, un caffè. I dipendenti del bar del cinema sono perfetti come caratteristi.. 3 persone dietro il bancone che propriamente giovani non sono.. alla cassa una donna con i capelli bianchi e a servire due signori in livrea grigio-opaco(moolto anni '60), uno dei due si faceva ripetere 3 volte gli ordini da eseguire e l'altro voleva servire a me, quello che invece era destinato ad un mio amico (scherzosamente contrariato di ciò).

Scampato il pericolo di dover bere d'un colpo il cappuccino bollente per mancanza di tempo, decidiamo di guadagnare l'entrata nella sala del cinema. Passiamo tra una folla fatta di gruppetti ordinati sparsi nell'atrio, come in ogni rappresentazione teatrale o spettacolo di una certa connotazione satirica o anche vagamente "oppositoria" trovi sempre un certo leitmotiv di fondo, rassicurante e sempre coinvolgente.

Andiamo incontro alla maschera che ci invita a salire su per le scale per raggiungere la galleria, pochi scalini dopo il tendone rosso di entrata ci si para davanti, superatolo una dolce signorina in completo nero con annessa "presentosa" ci guarda, mi sembra incuriosita da me, ha uno sguardo come a dirmi "la aiuto a trovare il posto?" ma io sinceramente cerco di cavarmela con le mie sole risorse orientative (?) (in realtà in avan scoperta ci sono i miei due amici, quindi sono più che sicura che alla fine riuscirò a sedermi!).

Fila D posto 24, alla mia destra i miei amici, alla mia sinistra un trittico di persone di mezza età, maleducatamente non saluto prima di sedermi. Il posto è buono, si vede chiaramente il palco ed essendo una delle prime file, le teste degli altri spettatori non disturbano. Alle mie spalle le file vanno riempiendosi e il vociare si fa sempre più corposo, ma mai fastidioso.

Le luci sono tutte accese e, come ad un concerto, viene diffusa una musichetta di intrattenimento di un genere inclassificabile ma che mi ha dato l'impressione fosse cantata dallo stesso Luttazzi (solo suggestione?). Sul palco un leggio (non molto enfatizzato) e un tavolino di plastica verde con il piano in finto marmo, sopra un mappamondo, come quelli che si usavano ai tempi in cui frequentavo le elementari.. quelli insomma con la lucina dentro.. ho sempre avuto difficoltà in geografia e credo che la funzione didattica del mio esemplare sia andata ampiamente fallita, forse era di fabbricazione diffettosa....

Lo spettacolo sta per iniziare, giù in platea ci sono le autorità.. il Sindaco di Chieti ed un rappresentante della FIOM CIGL.. altri ce ne saranno stati, ma non mi sono stati segnalati.

Un annuncio dello stesso Luttazzi, rompe gli indugi, se verranno effettuate riprese audio, video, mp3.. etc la punizione sarà oltremodo corporea.. il reo verrà mangiato!

Si aprono le danze, l'ospite-cerimoniere entra sul palco, accolto da un caloroso applauso di benvenuto. Fare un resoconto di tutte le battute e le gag della serata è impossibile, però la quasi ora e mezza di "intrattenimento" ne ha proposte a iosa, molte caustische, molte a sfondo sessuale esplicito (tanto da meritare il bollino V.M. 18 anni), molte genuinamente scurrili.. la cosa bella, oltre ogni altro aspetto, è stata vedere lo stesso interprete ridere, lasciarsi scappare più di una risata tra i denti su battute che molto probabilmente "testava" sui presenti (..segnando sul testo mantenuto dal legio la gag che per applausi e risa riscontrava l'approvazione degli astanti).

Ora, piccola hit delle battute trattenute dalla mia memoria

- "Fahreneiht era uno studioso molto palloso, ad una sua ultima invenzione continuava a chiedere a tutti : funzionerà, che ne pensi... fu allora che invento' il termometro rettale"

- "Molti chiedono, perchè i comici di Sinistra non hanno fatto satira sulla questione Unipol-Consorti? .. ma se siamo stati banditi dalla televisione!"

- "Santoro è il mio autista"

- "Alla guida dell'aereo c'era D'Annunzio come pilota, in una manovra azzardata per risollevarci in quota non voglio osare nel pensare dove abbia inserito la cloche.."

- "Quando sono triste -dice M.Arcuri- faccio un test di gravidanza.. almeno posso dire: be' non sono incinta"

e molte molte altre. Naturalmente quelle sopracitate non sono proprio fedelissime, può cambiare qualche parola, ma il senso è quello.

Dopo una prima uscita dal palco, Luttazzi rientra per l'ultima parte dello spettacolo che contiene tutte le notizie di giornali e di agenzie stampa, molto alla Gialappa maniera. Si conclude cosi una serata piacevole, intelligente e provocatoria, di cui personalmente porto dentro ancora un pò di quella euforia e di quello stimolo mentale di "opere di qualità".

Concludo questo intervento con un quesito su cui riflettere...

"Davanti ad un animale a serio rischio d'estinzione che sta mangiando una pianta a serio rischio di estinzione come vi comportate?"

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 18:37 | Permalink | commenti
categoria:recensioni, teatro, comici, chieti, luttazzi, parliamo un pò
mercoledì, 25 gennaio 2006

Stiamo arrivando...

..a breve: recensioni, commenti ed impressioni varie sullo spettacolo di Daniele Luttazzi tenutosi ieri (24 Gennaio 2006) al Supercinema di Chieti.

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 10:18 | Permalink | commenti
categoria:recensioni, teatro, comici, chieti, luttazzi, parliamo un pò