domenica, 30 aprile 2006

Questa mattina ero a Pescara e la mia attenzione è stata catturata da un manifesto del Comune, uno dei tanti che ho imparato a riconoscere anche a distanza, vista la caratteristica impostazione grafica.
Mi sono avvicinata e ho letto "Pescara vicina ai caduti italiani per la guerra in Iraq".. subito ho pensato: "guerra?". Lì per lì sono rimasta un pò perplessa e non mi è subito venuto in mente che potesse trattarsi di una "manipolazione", mentre ho subito pensato: "un'ammissione sconcertante da parte del Sindaco D'Alfonso.." però la cosa non mi convinceva, eppure in città tutti i manifesti che avevo incontrato riportavano lo stesso testo.. Poi mi sono avvicinata al manifesto tanto da averlo a 15 cm da me e ho notato che la parola "Guerra" era stata sovrapposta, ma questa manipolazione era stata fatta a regola d'arte, stesso tipo di carattere dell'originale e se il manifesto non avesse avuto due colori (nota nella foto) sarebbe stata dura scoprire il "falso".

 

Certo un'evoluzione nel "graffitismo urbano" che prima consegnava i propri messaggi ad un pò di vernice e ad un muro, poi ad un pennarello e ad una calligrafia in stampatello ed ora ad una buona stampante e ad una libreria di Font ben ampia. Al di la di qualsiasi considerazione personale, credo comunque che questa situazione "confusa" e "mischiata" andrebbe corretta, ma pare che anche questa volta la comunicazione non venga presa nella giusta considerazione (la foto parla chiaro, uno dei manifesti "incriminati" è proprio davanti all'entrata del Comune e quindi difficilmente ignorabile), o si pensa che i manifesti facciano parte di un economico  "arredo urbano" e non invece un mezzo di comunicazione capillare e nei suoi diversi aspetti efficace per parlare alla cittadinanza e nel caso specifico a rappresentarla?

MihoZoe - le foto sono state scattate oggi-

postato da: 4incantina alle ore 18:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:notizie, attualità, curiosità, la comunicazione, pescara, nuovi spunti
sabato, 29 aprile 2006

Ogni anno l'iter da seguire era sempre lo stesso: ritirare la domanda della borsa di studio, compilarla correttamente facendosi aiutare dal "ragioniere" di casa per dichiarare la situazione economica della famiglia,  apporre le dovute firme e controllare, quasi maniacalmente, di non aver dimenticato niente chè anche una minima distrazione poteva costare la borsa di studio e la possibilità di mangiare gratis alla mensa universitaria per l'intero anno accademico.. Poi si faceva la lunga fila di attesa all'A.D.S.U. per affidare nelle mani dell'addetto la domanda e sperare di non ricevere brutte sorprese al momento dell'affissione delle graduatorie di ammissione.
L'ultimo anno di Università, sfortunatamente, ho ricevuto l'amara sorpresa.. ESCLUSA! (nonostante i precedenti anni fossi risultata idonea e la mia condizione economica non fosse significativamente mutata). Non ero risultata neanche Idonea, cosi da poter usufruire quanto meno della mensa gratuita.. una delusione che pesò ancora di più quando, scorrendo la graduatoria, notai i soliti nomi "eccellenti", persone che, seppur con alle spalle una famiglia dal patrimonio di tutto rispetto (figli di imprenditori,  negozianti, liberi professionisti), risultavano tra i primi posti dei "bisognosi".. magari perchè si erano aggiunti nello stato di famiglia della povera nonna che viveva con la sola pensione sociale.. Certo la legge non lo vieta, ma sicuramente il buon senso e la creanza imporrebbero un comportamento totalmente diverso dal solito "fatta la legge trovato l'inganno".

postato da: 4incantina alle ore 22:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:abruzzo, dai giornali, attualità, ansa, parliamo un pò, da pensare
giovedì, 27 aprile 2006

Questa mattina ascoltavo la tv presa in realtà da tutt'altre faccende.. tra le notizie dell'attentato a Nassirya e la triste conta delle vittime e dei feriti. In un attimo di pausa, ho fatto un piccolo zapping tra le reti per giungere fino al canale 3 della tv, Rai3 per l'appunto.. c'era "Neon Libri" una rubrica che in realtà ho sempre visto "quando capita" ma che ha sempre dato buoni consigli sulla lettura perchè, per dirla come la conduttrice, "Nel leggere libri non ci sono controindicazioni..".

Il libro che mi ha colpito di più tra quelli recensiti e di cui scrivo ora, è

Come ti sei ridotto. Modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione
di Curzio Maltese, Ediz. Feltrinelli, pgg.116, 9 € .

Piccola curiosità: ascoltando l'intervista dell'autore, pare che il titolo (Come ti sei ridotto) derivi da un romanzo di Hemingway, Fiesta se non erro,  in cui un personaggio chiede all'altro:  "Com'è che ti sei ridotto così?" e l'altro (in bancarotta) "In due modi, prima un po' alla volta e poi tutto insieme."

Non potendo descrivere in prima persona il libro, lascio che a parlare sia la sintesi proposta da www.internetbookshop.it che solitamente riporta i commenti delle quarte di copertina delle opere a  "garanzia" dunque della veridicità! Quando leggerò questo libro porterò anche il mio contributo per una sua più "puntuale" recensione.

Abstract
Questo libro è un tentativo di rispondere alle due domande che l'autore si è sentito più spesso rivolgere in centinaia d'incontri con studenti dei licei e delle università: com'è stato possibile il berlusconismo? Come si può uscirne? Il decennio dei servi contenti del regime è stata l'ultima "autobiografia nazione" nel senso che Gobetti attribuiva al fascismo. Ma è stato anche il sintomo di un declino prima civile e poi economico, la regressione di un Paese che ha reagito all'avvento di un mondo nuovo con l'ovvietà minacciosa di una (sin troppo familiare) tentazione autarchica. L'eredità che lascia all'Italia è molto più pesante di quanto dicano le statistiche, è la condanna alla sudamericanizzazione.

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 12:48 | Permalink | commenti
categoria:libri, abstract, nuovi spunti
mercoledì, 26 aprile 2006

Sono davvero molto contenta di poter "postare" qui un breve racconto, un divertisement (per dirla con le parole dell'Autore), di una delle Giovani Menti che costituiscono il fulcro e la radice di questo blog. Certo i contributi di F. (la Giovane Mente in questione) sono molto rari, ma credo sia per uno di quei diversi modi di interpretare il tradizionale "nella botte piccola c'è il vino buono".    Non volendo rubare altro tempo e spazio utile per il racconto, mi limito a chiedere a tutti gli internauti naufragati qui, di lasciare un proprio commento sulle righe di seguito riportate, i Vostri commenti sono sempre ben accetti! 
MihoZoe
- in conto terzi! -

IL RACCONTO

"E dimmi perchè vorresti fare lo scrittore?" 
"Bhe, signor Kafka, a dirle la verità è un'idea che mi frulla in testa sin da quando ero bambino. All'epoca, e le parlo di quando avevo nove o dieci anni, sembrava promettessi bene. O almeno così diceva la mia maestra di scuola.Così, quando la gente mi chiedeva cosa volessi fare da grande io rispondevo
sempre lo scrittore. O in alternativa il pilota di formula uno." 
"Il pilota di cosa?" 
"
Nulla, lasci stare." 

postato da: 4incantina alle ore 17:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, racconti, parliamo un pò, di giovani menti
mercoledì, 26 aprile 2006

Personalmente non ho memoria del disastro nucleare avvenuto in Ucraina la notte del 26 Aprile 1986 alle 01.23 .. pur avendo 6 anni (e quindi una maggiore attenzione a quello che avveniva intorno a me, con i limiti dell'età naturalmente..) e forse non ho memoria personale di quell' avvenimento perchè non l'ho vissuto in maniera traumatica o quanto meno preoccupata. Ma al di là di queste considerazioni personali, la realtà di quegli anni non è chiusa nel passato, ancora oggi ci si continua ad ammalare per effetto di quelle radiazioni , continuano i tumori, le malformazioni, le leucemie.

Oramai il passato ha segnato le sue vicende, ma oggi possiamo dare tutti un contributo, anche minimo, affinchè gli errori e le tragedie di ieri  possano essere "più sopportabili" (o quanto meno alleviare il dolore se proprio non si può eliminarlo).
Perciò l'invito è quello di visitare il sito www.soleterre.it e fare una donazione di 1 euro inviando un sms al numero 48582 da cellulare Wind, Tim e Telecom, oppure donare 2 euro componendo il numero 48582 da telefono fisso.

Un aiuto a chi soffre al posto di una nuova suoneria darà una soddisfazione più grande .

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 15:46 | Permalink | commenti
categoria:attualità, link utili, parliamo un pò
mercoledì, 26 aprile 2006

"Ci sono più di 550 milioni di armi da fuoco in circolazione nel mondo ...questo significa che sul pianeta c'è un'arma da fuoco ogni 12 persone .. la domanda è.. come armiamo le altre 11?"
E'  l'incipit del film a dare, più di ogni altro commento o parola, il senso ed il punto di vista dell'intera pellicola. E' un film particolare, in cui il telespettatore ansioso di un finale "happy end" rimarrà evidentemente deluso, ma senza dubbio non annoiato.
Senza indugio o possibilità di ripensamento ne consiglio la visione, perchè vale la pena stare a sentire per due ore una voce diversa che ci parla del mercato delle armi senza facili moralismi o improbabili deux ex machina che "convertono" gli animi umani, cosi come NON succede nella nostra realtà. Anche la "finzione" di una pellicola si dimostra fedele al racconto che giorno dopo giorno scrive la storia del nostro tempo.

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 15:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:recensioni, film in dvd, da pensare
lunedì, 24 aprile 2006

E' giunta una notizia per cosi dire "bizzarra" secondo la quale in America -a breve- la nota azienda olandese Philips immetterà sul mercato un nuovo modello di televisore.. super tecnologico ovviamente e con una marcia in più.. Dunque, cosa rende "speciale" questo ultimo ritrovato della tecnica e della scienza? Il fatto che durante gli spot pubblicitari sarà impossibile cambiare canale! Tutti saranno costretti a sorbirsi lunghe noiose e scoraggianti sequele di spot dal collare antipulci per fido al nuovo "pillolone" dimagrante, passando tra alle varie e avariate amenità.. e se proprio si vuole "scampare" a questo triste destino? basterà fare un piccolo abbonamento con le  emittenti televisive! E pace è fatta! Basta pagare per quello che prima era gratis! Semplice no?
Eppure una volte si diceva che è il telespettatore ad avere il potere sulla televisione con quel magico strumento che è il telecomando, ora invece appare tutt'altra situazione.. controllati anche davanti alla tv.. ma non bastavano già i programmi a mortificare? Ma forse no, ancora no. Speriamo nelle frontiere! e nella dogana!
In definitiva, non so se questa notizia sia solo una provocazione ma stando al tono e al carattere delle note di agenzia pare proprio di no. Non mi resta che dire: che il buon senso e la libertà abbiano la meglio!

Per approfondire 
TGCOM
Spotanatomy
Blog Americano

MihoZoe

postato da: 4incantina alle ore 11:23 | Permalink | commenti
categoria:media, notizie, curiosità, la comunicazione, da pensare
domenica, 23 aprile 2006

Finalmente ieri sera ho messo nel lettore il dvd di "Romanzo criminale".. per quante volte avevo rimandato la visione stava diventado una barzelletta. Purtroppo il film è stato abbastanza deludente, sarà che forse le mie aspettative col pasare dei giorni erano diventate un pò troppo ottimistiche.. La storia è lunga 2 ore e 26 minuti e dopo aver passato i primi 40minuti la voglia era di spegnere tutto e andare sulla tv, però non mi andava di essere "sconfitta" da un film perciò ho tenuto duro, sperando in un cambiamento di storia e racconto.. ma il mio desiderio non èstato avverato.
Il film avrebbe dovuto raccontare uno spaccato della nostra storia, 25 anni di regno incontrastato della banda della Magliana, un gruppo di "cani sciolti" che ha messo a ferro e fuoco la capitale (e non solo).. gli anni passano e i componenti della banda uno ad uno muoiono.. di morte violenta si intende e quella che viene messa in risalto non è tanto il periodo storico (seppure ci sono i filmini originali del ritrovamento del cadavere di Moro e della stazione di Bologna dopo lo scoppio della bomba) quanto la vita personale del gruppo. E anche il racconto parallelo di una macchina dello Stato collusa con i poteri della violenza che adoperava i criminali per fare e disfare.. sinceramente è poco consistente.. quasi banale direi.. alcune "ammazzatine" (per dirla alla Camilleri) non lasciavano neanche il brivido della suspance o della sorpresa.. niente .. e che dire del finale? non solo per la morte del Freddo.. ma per la scena dei ragazzini che corrono sulla spiaggia sfuggendo alla Polizia e forse cambiando cosi la loro Vita e la loro Sorte? Non è un tantino troppo Banale???. Mi dispiace, ma il mio giudizio su questo film non è affatto positivo.  La distanza da film come "Piazza delle 5 lune" o anche "Buongiorno, notte" è abissale ed un motivo ci sarà.

Alcune note sugli attori:
BRAVI Kim Rossi Stuart, J.Trinca (un viso dolcissimo e proprio tagliato per l'epoca rappresentata) e Claudio Santamaria.
Per fortuna Scamarcio s'è visto poco (ho un brutto ricordo su 3MSC e credo che il pregiudizio su di lui sarà difficile da contrastare), comunque aspettandomi una prova deludente, direi che è stato piuttosto bravo. Ugualmente.

MihoZoe - mai tardare nella visione dei film, altrimenti il giudizio diventa ogni giorno più "impietoso".

postato da: 4incantina alle ore 15:17 | Permalink | commenti
categoria:recensioni, cinema
sabato, 22 aprile 2006

Il momento per fuggire dalla realtà e rifuggiarsi nell'immaginazione sembra ad oggi essere tra le poche vie di fuga utili e necessarie per avere un attimo di ossigeno in questa società fatta di tanto marcio e di poche concrete, reali speranze. Tanti anni fa J.lennon insieme ai Beatles suonava una canzone di speranza, nutrita da uno spirito di fiducia soprattutto verso l'Uomo, che messo davanti alla possibilità di ottenere una vita migliore su questa terra poteva concretamente adoperarsi per ottenerla. Ma la canzone contiene in se il germe dell'utopia e le parole "forse pensi che io sia un sognatore..."ne danno il triste significato.

Gli A perfect circle hanno proposto una nuova versione di Imagine, più tetra e forse con minori speranze.. la musica, con un suono quasi da marcia funebre, è accompagnata da una voce nè triste e nè rassegnata e a fare da cornice al tutto ci sono le immagini dei bombardamenti di quelle guerre che l'uomo non ha smesso di combattere portandosi dietro una scia di feriti, mutilati, morti, di dittatori, di potere, di possesso e proprietà.. nulla è cambiato, tutto si è solo evoluto in nuove forme, ma non è ancora arrivato il tempo per arrendersi a questo tipo di realtà.

Inutile continuare a parlare degli APC, è giunto il momento di ascoltarli

http://promo.virginrecords.net/artists/a_perfect_circle/
imagine_clickable/player/

MihoZoe - il link "originale" proviene dal blog  icazzivostri  ringrazio qui Aqualung per l'ennesimo valido contributo proposto nei suoi post.-

postato da: 4incantina alle ore 13:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, media, parliamo un pò, da pensare
sabato, 08 aprile 2006

Domani è un altro giorno

Paolo Rossi - Che tempo che fa -

MihoZoe - Via.. col vento -

postato da: 4incantina alle ore 21:31 | Permalink | commenti
categoria:politica, ipse dixit, parliamo un pò, nuovi spunti