Breve pausa dal blog per motivi "di studio":
Mi auguro di avere il cambio nella gestione del post dalla "compare" PatDi che qui saluto non avendola raggiunta a voce.. -sorry-.
A quando tornerò e fino ad allora incrocio le dita!!!
MihoZoe
Breve pausa dal blog per motivi "di studio":
Mi auguro di avere il cambio nella gestione del post dalla "compare" PatDi che qui saluto non avendola raggiunta a voce.. -sorry-.
A quando tornerò e fino ad allora incrocio le dita!!!
MihoZoe
Ecco il nuovo libro di Aldo Nove affollato di personaggi che non nascono dalla fantasia creativa dell'autore ma piuttosto dalla realtà quotidiana fatta di persone che vivono la precarietà del lavoro in tutte le sue sfaccettature (e chi di noi non conosce e magari vive queste storie?)
Il libro non è ancora presente nè sul sito Einaudi nè nelle librerie, ma dal prossimo mese sarà normalmente disponibile negli abituali canali distributivi
SCHEDA DEL LIBRO tratto da www.librialice.it
Nove Aldo
Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese...
144 p., € 9,50
Einaudi tascabili. Stile libero
Einaudi, ISBN: 88-06-14649-1
(data di pubblicazione prevista: Marzo 2006)
Abstract
Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, nei service più diversi, chi fa il pastore precario, chi vive la flessibilità di ogni genere, chi fa lo stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro di "relazioni e di successo", chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere... Aldo Nove presenta una grande inchiesta, un docudrama italiano, un reportage delicato e struggente in cui le storie vere di giovani e non più giovani si affianca ogni volta al commento di Aldo Nove.
Copyright 1996-2005 Informazioni Editoriali I.E.
MihoZoe
Via Fani 28 anni fa, il 16 Marzo 1978, fu il teatro di un evento drammatico e shockante che avrebbe buttato un'ombra severa e dura sulla politica italiana mostrandone il vero volto, davvero poco rassicurante.. pieno di cicatrici, di occhi senza spirito ed insensibili, di un cervello votato a salvarsi la pelle e la poltrona a discapito del "capro espiatorio", di chi era stato chiamato a pagare per i loro errori, per le loro bassezze umane e morali.. di quello che non so più descrivere, ma che loro sono stati.
Aldo Moro si rese conto di quello che era in realtà la politica ed i suoi attori e pagò per questo in prima persona. Io non ero ancora nata in quegl'anni ed in un certo senso alle volte mi ritengo "figlia di quegli anni" quando penso alla vicenda umana di quell'Uomo e all'ottusità di quella Politica (fatta di uomini) che ritroviamo ancora oggi seduta in quegli stessi banchi. Ma le parole di Aldo Moro, sono le uniche a spiegare e a mostrare la realtà di quest'Uomo lasciato ad una sorte decisa da altri uomini, da chi gli ha voltato le spalle e ha guardato altrove. E le parole di Aldo Moro sono le uniche che contino ora, in questo giorno da tenere bene in mente. Senza demagogia, ma con tanto, tanto rispetto.
".. possibile che siate tutti d'accordo nel volere la mia morte per una presunta ragion di Stato che qualcuno lividamente vi suggerisce, quasi a soluzione di tutti i problemi del Paese? Altroché soluzione dei problemi. Se questo crimine fosse perpetrato, si aprirebbe una spirale terribile che voi non potrete fronteggiare. Ne sarete travolti. (..) Io lo dico chiaro: per parte mia non assolverò e non giustificherò nessuno.
(..) Se voi non intervenite, sarebbe scritta una pagina agghiacciante nella storia d'Italia. Il mio sangue ricadrebbe su di voi, sul partito, sul Paese. Pensateci bene cari amici. Siate indipendenti. Non guardate al domani, ma al dopo domani.
(..) Non pensare -rivolto a Zaccagnini Ndr - ai pochi casi nei quali si è andati avanti diritti, ma ai molti risolti secondo le regole dell'umanità e perciò, pur nella difficoltà della situazione, in modo costruttivo. Se la pietà prevale, il Paese non è finito." - 20 Aprile 1979 -
"Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta"
Non all'Onorevole, ma al grande Uomo ed Intellettuale che fu Aldo Moro.
MihoZoe


http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=44
http://www.robertobartali.it/cap08.htm
http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=8844
Flamigni, Sergio: La tela del ragno. Il delitto Moro,
[introduzione di Luciano Violante]
Roma, Edizioni associate, 1988,
edizioni Kaos, Milano, p.302.
Piazza delle Cinque Lune
Regia di Renzo Martinelli (2002)
Buongiorno notte
Regia di Marco Bellocchio (2003)
Legge elettorale, ex ministro Calderoli in tv: "E' una porcata"
mercoledì, 15 marzo 2006 9.11
MILANO (Reuters) - L'ex ministro delle Riforme leghista Roberto Calderoli ha definito "una porcata" la legge elettorale che lui ha contribuito ad elaborare, dicendo che andrà riscritta.
E' quanto ha dichiarato stasera durante le registrazioni della trasmissione tv Matrix lo stesso esponente del Carroccio, dimessosi dal governo dopo le aspre polemiche per la sua apparizione in tv con una maglietta con stampate le vignette sul Corano che hanno provocato furiose polemiche in Paesi islamici.
"...un po' meno orgoglioso sono della legge elettorale che si dovrà riscrivere. Glielo dico francamente, l'ho scritta io ma è una porcata", ha detto Calderoli intervistato su Canale 5 da Enrico Mentana a "Matrix", in onda questa sera, in un estratto trasmesso dal Tg5.
"Una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota'", ha detto ancora Calderoli.
La legge elettorale, approvata definitivamente lo scorso dicembre, introduce il sistema proporzionale per assegnare i seggi in Parlamento, prevede un premio di maggioranza per la coalizione vincente alle urne e soglie di sbarramento per le liste candidate.
La legge modifica il sistema con cui gli italiani hanno votato tre volte negli ultimi 11 anni e che consisteva in un mix di uninominale e proporzionale.
Per la maggioranza di centrodestra la riforma elettorale, spostando il voto dai singoli candidati, come nell'uninominale, alle liste di partiti, dà maggiore trasparenza alla politica.
I leader del centrosinistra accusano invece la Casa delle Libertà di avere creato i presupposti per l'ingovernabilità del paese, dato che saranno meno probabili forti maggioranze in Parlamento di quanto non lo siano ora, proprio mentre i sondaggi a poche settimane dalle politiche 2006 del prossimo 9 aprile danno l'Unione in testa.
© Reuters 2006. Tutti i diritti assegna a Reuters.
MihoZoe - parlo molto di politica visto il clima elettorale... poi tornerò alla Realtà -
I tempi cambiano e con i cambiamenti vanno via anche certi usi e certe pratiche. Cambia il modo di pensare e di vedere le cose, cambiano i valori sociali e la morale, cambiano le mode e le leggi. Cambia anche ciò che dovrebbe rimanere immutato e noi stiamo a guardare, impotenti e forse alcuni di noi anche un pò disinteressati.
Inserisco una delle tante modifiche apportate e condotte in silenzio. Occhio non vede, cuore non duole.
Legge 21 dicembre 2005, n. 270
" Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica "
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2005 - Supplemento ordinario n. 213
(…)
Art. 9.
(Nomina degli scrutatori)
1. All’articolo 3, comma 4, della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, sono premesse le seguenti parole: «Entro il 15 gennaio di ciascun anno,».
2. All’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «entro il mese di febbraio».
3. All’articolo 5 della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, il comma 4 è sostituito dal seguente:
«4. Compiute le operazioni di cui ai commi precedenti, la Commissione elettorale comunale provvede, con le modalità di cui all’articolo 6, alla sostituzione delle persone cancellate. Della nomina così effettuata è data comunicazione agli interessati con invito ad esprimere per iscritto il loro gradimento per l’incarico di scrutatore entro quindici giorni dalla ricezione della notizia».
4. L’articolo 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Art. 6. – 1. Tra il venticinquesimo e il ventesimo giorno antecedenti la data stabilita per la votazione, la Commissione elettorale comunale di cui all’articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con manifesto affisso nell’albo pretorio del comune, alla presenza dei rappresentanti di lista della prima sezione del comune, se designati, procede:
a) alla nomina degli scrutatori, per ogni sezione elettorale del comune, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori in numero pari a quello occorrente;
b) alla formazione di una graduatoria di ulteriori nominativi, compresi nel predetto albo, per sostituire gli scrutatori nominati a norma della lettera a) in caso di eventuale rinuncia o impedimento; qualora la successione degli scrutatori nella graduatoria non sia determinata all’unanimità dai componenti la Commissione elettorale, alla formazione della graduatoria si procede tramite sorteggio;
c) alla nomina degli ulteriori scrutatori, scegliendoli fra gli iscritti nelle liste elettorali del comune stesso, qualora il numero dei nominativi compresi nell’albo degli scrutatori non sia sufficiente per gli adempimenti di cui alle lettere a) e b).
2. Alle nomine di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 si procede all’unanimità. Qualora la nomina non sia fatta all’unanimità, ciascun membro della Commissione elettorale vota per due nomi e sono proclamati eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età.
3. Il sindaco o il commissario, nel più breve tempo, e comunque non oltre il quindicesimo giorno precedente le elezioni, notifica agli scrutatori l’avvenuta nomina. L’eventuale grave impedimento ad assolvere l’incarico deve essere comunicato, entro quarantotto ore dalla notifica della nomina, al sindaco o al commissario che provvede a sostituire i soggetti impediti con gli elettori compresi nella graduatoria di cui alla lettera b) del comma 1.
4. La nomina è notificata agli interessati non oltre il terzo giorno precedente le elezioni».
MihoZoe - una legittimazione del clientelarismo -
Sgrida rapinatore che salta fila
Malvivente allontana ignaro 60enne e gli spiega cosa accade
(ANSA) -FIRENZE, 10 MAR- Non sapeva di aver a che fare con un rapinatore, e quando se l'e' visto passare avanti nella coda allo sportello in banca l'ha rimproverato. E' accaduto alla Cassa di risparmio di Firenze di Signa (Firenze). Per l'ignaro cliente, 60 anni, nessun conseguenza comunque: alle battute rivoltegli, il malvivente ha reagito prendendo per un braccio l'uomo, portandolo in un altro locale e facendogli capire che era in corso una rapina. I rapinatori sono riusciti a portare via circa 22mila euro.
MihoZoe - è una notizia curiosa e per fortuna non c'è scappata la tragedia -
L'edizione delle 14 del TGR Regionale dell'Abruzzo riporta l'ennesimo intoppo nella campagna elettorale di Forza Italia. Questa volta la critica parte da + Mons. Tommaso Valentinetti, Presidente di Pax Christi e Vescovo di Pescara-Chieti, a seguito dell'invio di un opuscolo informativo sugli obiettivi realizzati nei 5 anni di Governo.
Da sito www.paxchristi.it
08 marzo 2006
Chiesa e politica: non possiamo tacere...
Lettera aperta all'On. Bondi
In questi giorni è arrivato nelle parrocchie, comunità religiose, gruppi e movimenti, un opuscolo di Forza Italia in cui si presentano "I frutti e l'albero" con la dicitura:"Cinque anni di Governo Berlusconi letti alla luce della dottrina Sociale della Chiesa".
Come credenti da sempre impegnati nelle nostre comunità non possiamo tacere lo sconcerto e lo stupore per questa pubblicazione.
Non ci sembra che in questi ultimi tempi ci siano state date indicazioni sul ricompattamento dei cattolici in politica.
Vorremmo mantenerci attenti e 'inquieti' (come diceva don Mazzolari), appassionati alla vita reale e quotidiana. Un quotidiano che ci lega ai poveri, alla vita delle nostre famiglie, alla vita dei giovani, alla storia degli stranieri, alla fatica degli educatori, alle attese delle donne, all'impegno della società civile, alla testimonianza delle nostre comunità, all'ambiente che ci accoglie e alla terra che ci nutre, alla dignità di ogni cittadino, alla vita di tutte e di tutti.
E' deceduto oggi Oscar Pomilio fondatore, insieme al fratello, della "Pomilio Blumm", un'importante agenzia di comunicazione con sede a Pescara, ma apprezzata e riconosciuta su tutto il territorio nazionale.
Dal sito dell'agenzia, l'omaggio dei suoi collaboratori

MihoZoe
Dopo l'articolo di Umberto Eco apparso ieri sulle pagine de La Stampa, le elezioni politiche del 9 Aprile continuano a far discutere e il campo di discussione è la carta stampata. Per la prima volta, a quanto possa ricordarmi, in un editoriale si è parlato senza dover leggere tra le righe di come la si possa pensare su chi dovrà vincere lo "scontro" elettorale e perchè. In molti hanno criticato questa scelta, ma io non reputo sia stata una cattiva idea, ognuno poi la vedrà come vuole, certo è che i lettori de "Il giornale" non cambieranno idea di voto dopo aver letto quell'editoriale, ma magari inizieranno tutti a riflettere e magari anche a continuare a non condividere le ragioni che P.Mieli ha esposto nel suo editoriale. E' inutile prendersi in giro e fare i finti "neutrali" perchè nessuno lo è fino in fondo. Uno scambio civile di punti di vista può essere la base da cui partire per avere una campagna elettorale giusta, onesta e costruttiva che riesca a mettere al centro delle discussioni le idee, i programmi e le soluzioni per un periodo storico, come quello che stiamo attraversando, pieno di problemi e rischi interni ed esterni al nostro Paese. La comunicazione, quando impostata su dei livelli di civile confronto, ha sempre portato ad un miglioramento ed è proprio dal dialogo tra le parti che si dovrenne iniziare.
La scelta del 9 aprile
Centrosinistra e centrodestra al voto
di Paolo Mieli
A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.
"La Repubblica" 7 Marzo 2006
Umberto Eco e l'impegno di Libertà e Giustizia per convincere i delusi della sinistra
9 aprile, salviamo la democrazia
Siamo di fronte a un appuntamento drammatico. Dal 2001 a oggi l'Italia è precipitata spaventosamente in basso quanto a rispetto delle leggi e della Costituzione, quanto a situazione economica e quanto a prestigio internazionale. Se dovessimo avere altri cinque anni di governo del Polo, rappresentati di fronte al mondo dai Calderoli e dalle ultime leve (appena arruolate in Forza Italia) dei più impenitenti tra i reduci di Salò, il declino del nostro Paese sarebbe inarrestabile e non potremmo forse più risollevarci.
Quindi l'appuntamento del 9 aprile è diverso da tutti gli altri appuntamenti elettorali del passato: in quelli si trattava di decidere chi avrebbe governato senza sospettare che un cambio di governo avrebbe messo a repentaglio le istituzioni democratiche. Ora si tratta invece di salvare queste istituzioni.
In questo frangente i partiti di opposizione cercano, come è ovvio, di catturare il voto degli indecisi che nelle scorse elezioni avevano votato Polo e che si sono sentiti traditi. I partiti fanno il loro dovere, ma ritengo che rivolgendoci ai soci e ai simpatizzanti di Libertà e Giustizia occorra fare un altro ragionamento.