La notizia che lo stupro di una 14enne sia stato valutato con delle attenuanti perchè la ragazzina aveva già avuto dei rapporti sessuali, mi lascia inorridita e senza parole. Cosa deve pensare una persona di questa sentenza? Che è ingiusta ed è paradossale. Ma una violenza non è sempre una violenza? O forse la sentenza è figlia di quel retaggio culturale che vuole che in uno stupro la colpa sia al 50% (nel migliore dei casi), perchè la donna in fin dei conti se la va a cercare con quelle minigonne o quel suo modo di fare.. Ma siamo in un paese civile o no? C'è la democrazia o no? C'è almeno un po di buon senso e di ragione o no? Io credevo che la giustizia servisse a difendere le vittime ma evidentemente ho una visione utopistica, purtroppo la realtà è un'altra.
I tempi sono veramente CUPI.
LO STUPRO E' MENO GRAVE SE LA RAGAZZINA HA 'ESPERIENZA'
ROMA - E' meno grave lo stupro di una minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già "avuto rapporti sessuali". Perché "é lecito ritenere" che siano più 'lievi' i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, prima dell'incontro con il violentatore. E' questa l'opinione della Terza sezione penale della Cassazione. In sostanza i supremi giudici pensano - anzi ne sono più che sicuri, tanto che hanno accolto questo punto di vista (sostenuto dall'autore delle stupro) - che sia di più modeste proporzioni l'impatto devastante della violenza sessuale quando a subirlo è una adolescente non più vergine.
Questo perché - spiegano gli 'ermellini' - "la sua personalità, dal punto di vista sessuale" è "molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età".
Così chi violenta una minorenne - come quella del caso affrontato dalla Cassazione - vissuta in un ambiente socialmente degradato e difficile, e della quale abusa essendo per di più il convivente della madre, può ottenere il riconoscimento della "attenuante" del "fatto di minore gravita" invocato in nome della perduta illibatezza della vittima.
PRESTIGIACOMO, SENTENZA LASCIA INTERDETTI
ROMA - "E' sorprendente che la non illibatezza della vittima di violenza sessuale sia un' attenuante". Lo ha detto il ministro per le pari opportunità, Stefania Prestigiacomo, commentando la sentenza della Cassazione secondo la quale lo stupro ad una minorenne che ha già avuto rapporti sessuali ha ricadute meno gravi. "Trovo sorprendente - ha precisato il ministro - la notizia secondo la quale la Cassazione avrebbe riconosciuto l'attenuante del 'fatto di minore gravita'', a causa della non illibatezza della vittima, ad un patrigno che avrebbe abusato della figlia quattordicenne della convivente". E' una sentenza "che ci lascia interdetti".
Articoli tratti da ANSA.IT
MihoZoe -stiamo volando davvero troppo basso..-